04 Settembre 2026
West Nile, sorveglianza attiva a Catania

Sorveglianza attiva contro il virus West Nile in provincia di Catania. Finora nessun riscontro positivo in zanzare, animali o persone
Proseguono in provincia di Catania le attività di prevenzione e sorveglianza contro il virus West Nile e le altre malattie trasmesse da vettori.
Sul fronte veterinario, il monitoraggio è condotto dal Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania, diretto da Emanuele Farruggia, nell’ambito del Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi.
Al momento, secondo quanto riferito dall’Asp, non sono stati rilevati riscontri positivi al virus nelle zanzare o negli animali e non risultano segnalazioni di casi umani nel territorio provinciale.
Otto trappole e controlli ogni quindici giorni
La sorveglianza entomologica viene effettuata attraverso otto trappole distribuite sul territorio provinciale, comprese le aree del Porto e dell’Aeroporto di Catania.
Le catture vengono eseguite ogni quindici giorni e dall’inizio dell’anno ne sono state effettuate 117.
Le zanzare raccolte vengono poi analizzate dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.
Tra le specie individuate è presente anche la Culex pipiens, capace di trasmettere il virus West Nile, ma finora nelle zanzare esaminate non è stata rilevata la presenza del virus.
Sicilia ancora area ad alto rischio
Il quadro locale è rassicurante, ma l’Asp invita a non abbassare la guardia.
La Sicilia è infatti inserita anche per il 2026 tra le aree ad alto rischio di trasmissione e resta attivo un sistema di sorveglianza integrata che riguarda casi umani, equidi, uccelli selvatici e popolazioni di zanzare.
Secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità richiamato dall’Asp, aggiornato al 26 agosto, in Italia erano stati segnalati 432 casi confermati di infezione da West Nile Virus, di cui 223 nella forma neuro-invasiva.
La prevenzione comincia da casa
L’Asp sottolinea che anche i cittadini possono contribuire in modo concreto alla prevenzione.
Piccoli ristagni d’acqua in balconi, terrazzi, giardini e cortili possono infatti favorire la proliferazione delle zanzare.
Il consiglio principale è quello di eliminare regolarmente l’acqua stagnante da sottovasi, ciotole per animali e recipienti lasciati all’aperto, oltre a coprire cisterne, vasche e bidoni.
Importante anche mantenere pulite grondaie e caditoie, utilizzare prodotti larvicidi nei ristagni che non possono essere eliminati e proteggere gli ambienti domestici con zanzariere.
All’aperto, l’Asp consiglia inoltre abiti chiari e coprenti e, quando necessario, l’uso corretto di repellenti cutanei.






