03 Settembre 2026

Ruba gli auricolari ai turisti poi aggredisce i poliziotti arrestato un 21enne

Ruba gli auricolari ai turisti poi aggredisce i poliziotti arrestato un 21enne

Catania, un 21enne tunisino è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo il furto ai danni di una coppia di turisti e l’aggressione a un agente durante il controllo.

Catania. Avrebbe rubato auricolari e documenti dall’auto presa a noleggio da una coppia di turisti, per poi aggredire i poliziotti intervenuti per fermarlo. Per questo motivo, un 21enne tunisino è stato arrestato dalla Polizia di Stato.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi. I due turisti, dopo essere tornati alla loro auto parcheggiata, si sono accorti del furto e hanno fermato una pattuglia della Squadra Volanti della Questura, impegnata in un controllo in via Don Luigi Sturzo.



Ai poliziotti hanno raccontato quanto accaduto, fornendo anche una descrizione del presunto autore del furto, che probabilmente si era accorto dell’arrivo della coppia mentre si trovava ancora all’interno del veicolo e si era quindi dato alla fuga.

Gli agenti lo hanno rintracciato poco dopo, ancora nelle vicinanze. Alla vista della volante, il giovane avrebbe accelerato il passo fino a mettersi a correre per le vie adiacenti, nel tentativo di far perdere le proprie tracce.

Dopo pochi metri, ormai sfinito, avrebbe fermato la sua corsa, ma avrebbe continuato a opporsi al controllo. Una volta bloccato da un agente, avrebbe iniziato a scalciare e a sferrare pugni, colpendo il poliziotto in diverse parti del corpo.

Nonostante l’aggressione, l’agente è riuscito a immobilizzarlo e a metterlo in sicurezza. Durante la perquisizione, il 21enne è stato trovato in possesso degli auricolari sottratti ai turisti e di alcuni documenti, successivamente restituiti ai legittimi proprietari.

Al termine degli accertamenti, il giovane è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per ricettazione.

Informato il PM di turno presso il Tribunale di Catania, il 21enne è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del giudizio per direttissima.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.

redazione

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