03 Settembre 2026
Blatte, muffa e oltre 600 chili di alimenti sequestrati Controlli dei Carabinieri in un noto locale del Catanese Un lavoratore in nero: denunciata la titolare

Controlli dei Carabinieri NAS e NIL nel Catanese: sequestrati oltre 600 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione e accertate violazioni sul lavoro.
Blatte, muffa e oltre 600 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione. È quanto hanno trovato i Carabinieri del NAS e del NIL di Catania durante un controllo in un noto bar-ristorante-pizzeria dell’hinterland etneo.
L’ispezione rientra nelle attività straordinarie di controllo del territorio finalizzate alla tutela della salute pubblica e al contrasto del lavoro irregolare nel settore turistico e della ristorazione.
Nel corso del controllo, all’interno del laboratorio di pasticceria, i militari del NAS hanno riscontrato condizioni igieniche particolarmente degradate, con la presenza di blatte morte, ragni e muffa.
Gli accertamenti hanno portato al sequestro probatorio di oltre 600 chili di prodotti alimentari, giudicati in cattivo stato di conservazione. Per le gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, è stata disposta anche la sospensione immediata dell’attività del laboratorio di pasticceria.
Sul fronte lavorativo sono invece intervenuti i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Dei 13 dipendenti presenti, uno è risultato lavorare in nero. È stata inoltre accertata la mancata sottoposizione di un dipendente alle visite mediche previste dalla sorveglianza sanitaria obbligatoria.
Al termine delle verifiche, la legale rappresentante dell’attività è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per le violazioni relative alla disciplina igienica nella produzione e vendita degli alimenti e per l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
I controlli dei Carabinieri NAS e NIL proseguiranno anche durante la stagione estiva, con particolare attenzione alle attività di ristorazione e somministrazione, per garantire la tutela dei consumatori e il rispetto dei diritti dei lavoratori.
Le persone sottoposte ad accertamenti e deferite all’Autorità Giudiziaria sono da considerarsi presunte innocenti fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità in sede giudiziaria.






