02 Settembre 2026

Bronte, disabili dopo i 18 anni: “Nessuno resti solo”

Bronte, disabili dopo i 18 anni: “Nessuno resti solo”

A Bronte il Comune punta a nuovi laboratori per sostenere autonomia, inclusione e formazione professionale delle persone con disabilità dopo il percorso scolastico.

BRONTE – Dare continuità al percorso di inclusione delle persone con disabilità anche dopo i 18 anni. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso dal sindaco di Bronte, Giuseppe Gullotta, che ha riunito in municipio amministratori, professionisti e operatori del settore sociale.

Al centro del confronto il progetto “Orizzonti in gioco”, proposto dalla cooperativa “I cantieri sociali” nell’ambito dell’avviso pubblico “Vita & Opportunità” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.



L’iniziativa punta a favorire inclusione sociale, autonomia e benessere di bambini e ragazzi con disabilità attraverso attività educative, sportive e ricreative.

Durante l’incontro, però, il sindaco Gullotta ha evidenziato soprattutto una criticità che riguarda molti giovani una volta terminata la scuola superiore.

“Terminato il percorso delle scuole superiori, molti di questi giovani rischiano di essere dimenticati dalle istituzioni, rimanendo isolati a casa”, ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando la necessità di costruire risposte concrete per evitare che il passaggio all’età adulta coincida con una perdita di opportunità.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quindi quello di realizzare a Bronte diversi laboratori, capaci di offrire supporto terapeutico ma anche percorsi di formazione professionale in vista di un possibile inserimento nel mondo del lavoro.

“È un percorso che dobbiamo percorrere per garantire autonomia e dignità ai disabili. A Bronte nessuno deve rimanere indietro”, ha concluso Gullotta.

redazione

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