01 Settembre 2026

Scuola, caldo nelle aule: Codacons chiede interventi “Basta scuole roventi”

Scuola, caldo nelle aule: Codacons chiede interventi “Basta scuole roventi”

Caldo nelle scuole siciliane, il Codacons chiede interventi immediati a Regione, enti locali e dirigenti scolastici per garantire condizioni adeguate.

A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico in Sicilia, il Codacons chiede interventi immediati nelle scuole di ogni ordine e grado per garantire condizioni adeguate nelle aule anche in presenza di temperature elevate.

Nel mirino dell’associazione ci sono Regione Siciliana, Comuni, Città metropolitane, Liberi Consorzi e dirigenti scolastici, chiamati ad agire ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.



«Non possiamo aspettare l’apertura delle scuole per scoprire che studenti e insegnanti sono costretti a trascorrere ore in aule eccessivamente calde – afferma Francesco Tanasi, Segretario nazionale Codacons –. Tutti i soggetti competenti devono agire subito, individuare eventuali criticità e adottare le misure necessarie».

Il Codacons richiama l’attenzione anche sul ruolo dei dirigenti scolastici, in qualità di datori di lavoro ai fini della normativa sulla sicurezza. L’associazione chiede che venga verificata con attenzione la situazione microclimatica degli ambienti e che eventuali criticità vengano segnalate tempestivamente agli enti competenti.

Tra gli aspetti da controllare ci sono temperature interne, ventilazione, esposizione al sole, efficienza degli impianti e condizioni generali delle aule.

«Vogliamo anche sapere cosa accade all’interno dei singoli istituti – prosegue Tanasi –. Non sarebbe accettabile trovare uffici di presidenza o amministrativi climatizzati e, nello stesso edificio, aule nelle quali studenti e docenti sono costretti a sopportare temperature non adeguate. Non possono esistere scuole a due temperature. Condizioni adeguate devono essere garantite a tutti».

Per il Codacons, inoltre, il problema non riguarda soltanto l’inizio dell’anno scolastico. Temperature elevate si registrano sempre più spesso anche nei mesi di maggio e giugno, quando le lezioni sono ancora in corso e studenti, docenti e personale trascorrono molte ore nelle aule.

La stessa attenzione, sottolinea l’associazione, deve essere garantita durante i mesi invernali, intervenendo in caso di aule troppo fredde, impianti di riscaldamento inefficienti o guasti che possano compromettere il regolare svolgimento delle attività scolastiche.

«Il principio deve valere durante tutto l’anno scolastico – sottolinea Tanasi –. Studenti, insegnanti e personale devono poter svolgere le proprie attività in ambienti adeguati. Non è accettabile aspettare che il disagio diventi un’emergenza o un caso di cronaca prima di intervenire».

Il Codacons invita famiglie, docenti e personale scolastico a segnalare eventuali situazioni di particolare criticità.

Sulla base delle segnalazioni ricevute, l’associazione valuterà caso per caso la possibilità di presentare esposti alle autorità competenti e ulteriori iniziative, anche in sede legale, a tutela della salute e della sicurezza negli istituti scolastici.

«Bisogna intervenire adesso, prima dell’ingresso degli studenti nelle classi. Aspettare che siano famiglie, docenti e ragazzi a denunciare situazioni insostenibili significherebbe arrivare ancora una volta in ritardo. I soggetti competenti agiscano immediatamente affinché il nuovo anno scolastico possa iniziare in condizioni adeguate e dignitose per tutti», conclude Tanasi.

redazione

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