01 Settembre 2026
PRG, Sangiorgio : «Le tavole del 1977 non hanno valore normativo»

L’assessore Luca Sangiorgio replica a Bonaccorsi e Ciancio: «Le tavole del 1977 non hanno valore normativo. La Regione si è già espressa nel 2021»
«Nessuna smentita nel loro comunicato, anzi una conferma». L’assessore all’Urbanistica del Comune di Catania, Luca Sangiorgio, interviene nel confronto aperto sul Piano regolatore generale dopo la determinazione dirigenziale del 28 agosto e le critiche dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio.
Il punto centrale, secondo Sangiorgio, riguarda proprio le tavole a colori realizzate nel 1977 e riprodotte nel 1978.
«Il consigliere Bonaccorsi scrive testualmente che nessuno ha mai sostenuto che le riproduzioni a colori del 1977, ripubblicate nel 1978, avessero valore prescrittivo. Su questo siamo perfettamente d’accordo», afferma l’assessore.
Per Sangiorgio, è esattamente questo il principio formalizzato dalla Direzione Urbanistica con la determinazione del 28 agosto, che, sostiene, prosegue un percorso già avviato con una precedente determinazione del dicembre 2020.
«Quelle tavole contengono errori cartografici»
L’assessore entra poi nel merito delle ragioni tecniche che, secondo l’Amministrazione, impedirebbero di utilizzare le riproduzioni degli anni Settanta.
«Le riproduzioni del 1977 e del 1978 presentano errori cartografici evidenti, con difformità nella restituzione grafica rispetto agli originali del 1964».
Sangiorgio parla di allineamenti stradali differenti rispetto a quelli approvati, perimetrazioni di zona non coincidenti con la zonizzazione originaria e informazioni aggiunte nel corso del tempo.
«Non stiamo parlando di sfumature – sostiene – ma di differenze che incidono sulla certezza del diritto di chi progetta, di chi costruisce e di chi acquista».
«Bozza provvisoria significa bozza provvisoria»
Lo stesso principio, secondo l’assessore, deve essere applicato alle norme tecniche di attuazione che riportano la dicitura “bozza provvisoria”.
«Bozza provvisoria significa bozza provvisoria, non norma vigente», afferma Sangiorgio.
Per l’assessore, il riferimento normativo resta il testo approvato con il decreto del presidente della Regione Siciliana n. 166-A del 28 giugno 1969, insieme agli elaborati del 1964 e al regolamento edilizio.
La replica a Bonaccorsi sulla prassi degli uffici
Sangiorgio si sofferma anche sull’affermazione di Bonaccorsi secondo cui le tavole del 1977 non sarebbero mai state utilizzate dagli uffici per certificazioni urbanistiche o titoli edilizi.
«Trovo singolare che un consigliere comunale descriva con tanta sicurezza una prassi interna agli uffici», osserva l’assessore.
Sangiorgio invita quindi il consigliere a indicare gli atti o le fonti documentali sulle quali fonda questa ricostruzione.
«Se davvero qualcuno ha operato in difformità dalle direttive impartite, l’amministrazione ha il dovere di verificarlo e di intervenire nelle sedi proprie. Non è un’accusa a nessuno, è una richiesta di trasparenza reciproca».
Via Palazzotto, Sangiorgio: «Questione distinta»
L’assessore interviene anche sul collegamento fatto dal M5S tra la recente determinazione sul PRG e il sequestro del cantiere di via Palazzotto.
«Il sequestro disposto dalla Procura riguarda un vincolo di destinazione per edilizia scolastica ed è materia sub iudice, sulla quale non intendo entrare per rispetto verso l’autorità giudiziaria».
Secondo Sangiorgio, la vicenda giudiziaria e la ricognizione sugli elaborati del Piano sarebbero due questioni distinte.
«Costruire una coincidenza temporale tra i due fatti è comprensibile sul piano della comunicazione politica, ma non regge sul piano tecnico e documentale».
L’assessore sostiene infatti che il percorso di ricognizione sugli elaborati fosse iniziato già nel dicembre 2020 e fosse proseguito nel 2021 attraverso una verifica ispettiva regionale.
«La Regione si è già espressa nel 2021»
Altro punto della replica riguarda la richiesta del M5S di un chiarimento da parte della Regione Siciliana.
«Quando si chiede che sia la Regione a fare chiarezza si dimentica, o si finge di dimenticare, che la Regione Siciliana su questa materia si è già espressa».
Sangiorgio fa riferimento a un’attività ispettiva svolta nel 2021, che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe coinvolto due commissari e il dirigente generale competente.
«Non fu un pronunciamento di cortesia – afferma – fu una verifica approfondita».
L’assessore aggiunge comunque che un nuovo intervento regionale non sarebbe osteggiato dall’Amministrazione.
«Favorevoli a un Consiglio comunale straordinario»
Sangiorgio accoglie infatti positivamente anche la proposta avanzata da Bonaccorsi e Ciancio di convocare un Consiglio comunale straordinario sul PRG.
«La richiesta di un Consiglio comunale straordinario e quella di un ulteriore pronunciamento della Regione Siciliana non ci spaventano affatto, le accogliamo anzi con favore».
Per l’assessore, un nuovo confronto potrebbe contribuire a rafforzare la certezza delle regole anche in vista della presentazione del documento preliminare del nuovo Piano urbanistico generale.
«Una città – conclude Sangiorgio – non può progettare il proprio futuro se prima non ha messo in ordine, con rigore e trasparenza, le regole del proprio passato».






