31 Agosto 2026
Via Palazzotto, M5S: «Sul PRG faccia chiarezza la Regione»

Bonaccorsi e Ciancio del M5S intervengono sul caso di via Palazzotto e sulla recente determina relativa agli elaborati del PRG: «Chiarisca la Regione»
La vicenda del supermercato Lidl di via Palazzotto torna al centro del confronto politico a Catania. I consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Bonaccorsi e Ciancio intervengono dopo il sequestro del cantiere e l’arrivo, secondo quanto riferito dagli stessi esponenti pentastellati, di un ispettore regionale presso la Direzione Urbanistica del Comune.
Al centro della loro presa di posizione c’è anche la determinazione adottata il 28 agosto dalla Direzione Urbanistica, con la quale vengono individuati gli elaborati del Piano Regolatore Generale da considerare ufficiali e quelli che, invece, non devono essere utilizzati dagli uffici comunali.
«È una coincidenza temporale che non possiamo ignorare – affermano i consiglieri – soprattutto perché da anni chiediamo chiarezza sulla corretta interpretazione del PRG e sulle procedure urbanistiche che hanno consentito la realizzazione di nuovi supermercati in aree la cui destinazione urbanistica è stata oggetto di contestazione».
Il nodo delle tavole del 1977 e 1978
La determina richiama, tra gli altri documenti, anche le tavole redatte nel 1977 e riprodotte nel 1978, alle quali viene esclusa efficacia amministrativa e urbanistica.
Su questo aspetto Bonaccorsi precisa la posizione del Movimento.
«Nessuno ha mai sostenuto che quelle successive riproduzioni a colori avessero valore prescrittivo. Per quanto ci consta, non sono mai state utilizzate dagli uffici per le certificazioni urbanistiche o per il rilascio dei titoli edilizi. Erano semplicemente una rappresentazione più leggibile delle zonizzazioni».
Secondo il consigliere, il punto centrale riguarderebbe invece gli elaborati originari del PRG e il procedimento che portò all’approvazione regionale del Piano nel 1969.
«Non si può oggi utilizzare una successiva riproduzione non prescrittiva – sostiene Bonaccorsi – per affermare, anche implicitamente, che per anni la pianificazione urbanistica della città sia stata interpretata in modo errato».
Il caso della Tavola G
I consiglieri sollevano inoltre il caso della cosiddetta Tavola G, che, secondo la loro ricostruzione, sarebbe stata prima pubblicata sul sito istituzionale del Comune, successivamente rimossa e infine ripubblicata dopo alcune segnalazioni indirizzate al Segretario generale.
Da qui la domanda politica rivolta all’Amministrazione: «Perché questa nuova precisazione arriva proprio adesso? Dopo il sequestro del cantiere, dopo l’arrivo dell’ispettore regionale e dopo anni di esposti, interrogazioni e richieste di chiarimento?».
«Non basta una determinazione comunale»
Per Bonaccorsi e Ciancio la questione dovrebbe essere affrontata direttamente dalla Regione Siciliana.
«Se parliamo degli elaborati che costituiscono il Piano Regolatore approvato dalla Regione, è la Regione Siciliana che deve fare chiarezza definitiva sulla loro natura e sul loro corretto utilizzo».
I consiglieri contestano inoltre che un tema di questa portata possa essere affrontato esclusivamente attraverso una determinazione dirigenziale, senza un preventivo confronto nella commissione consiliare competente.
Chiesto un Consiglio comunale straordinario
Il M5S annuncia quindi la richiesta di un Consiglio comunale straordinario dedicato al PRG, agli elaborati ufficiali, alle successive riproduzioni e alle modalità attraverso le quali questi documenti sono stati interpretati e utilizzati nel corso degli anni dagli uffici.
«Qui non si tratta più soltanto del supermercato di via Palazzotto – conclude Ciancio –. La vicenda riguarda il modo stesso in cui Catania governa il proprio territorio. Il PRG è vecchio, ma le regole esistono. E proprio perché esistono devono essere certe, trasparenti e uguali per tutti».






