31 Agosto 2026
Catania, Piano Regolatore: stop alle tavole non ufficiali

Il Comune di Catania chiarisce quali documenti costituiscono il PRG vigente: esclusi dagli atti ufficiali tavole del 1977-78, bozze e documenti mai formalmente approvati
Il Comune di Catania mette ordine sulla documentazione da utilizzare per l’applicazione del Piano Regolatore Generale vigente. Con la determinazione dirigenziale n. A07/URB/189 del 28 agosto 2026, la Direzione Urbanistica ha stabilito quali siano gli elaborati ufficiali da assumere come riferimento e quali documenti, invece, non possano avere efficacia amministrativa e urbanistica.
Il provvedimento interviene su una questione particolarmente delicata: nel corso degli anni sarebbero infatti circolate versioni non ufficiali di tavole e documenti riconducibili al PRG, prive di formale approvazione o non coincidenti con gli atti pubblicati dal Comune.
Il PRG vigente resta quello approvato nel 1969
La determina ricorda che il Piano Regolatore Generale di Catania fu adottato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 296 del 29 agosto 1964 e reso esecutivo con il Decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 166-A del 28 giugno 1969, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana l’8 novembre dello stesso anno.
Il Comune precisa inoltre che proprio il decreto regionale del 1969 costituisce una parte integrante ed essenziale della disciplina urbanistica vigente, poiché contiene prescrizioni, modifiche e integrazioni apportate in sede di approvazione del Piano.
Quali sono gli elaborati ufficiali
Tra i documenti riconosciuti come ufficiali rientrano le Norme Tecniche di Attuazione del 1964 e le 14 tavole del PRG in scala 1:5.000 allegate alla deliberazione comunale del 1964. Il provvedimento chiarisce espressamente che eventuali versioni differenti delle NTA rispetto a quella pubblicata ufficialmente non costituiscono riferimento normativo vigente.
Fanno inoltre parte della pianificazione vigente gli elaborati relativi alle Zone Strutturate, approvati con la deliberazione del Consiglio comunale n. 453 del 30 e 31 luglio 1966: sette tavole, una relazione illustrativa e le relative Norme Tecniche di Attuazione.
Sono indicati anche gli elaborati allegati alla deliberazione n. 260 del 26 giugno 1968, tra cui la relazione sulla rispondenza del PRG ai decreti ministeriali dell’aprile 1968, le planimetrie delle zone omogenee, delle attrezzature di interesse generale e del verde pubblico. La determina precisa però che tali elaborati non hanno carattere progettuale.
Fuori le tavole del 1977 e 1978
Uno dei passaggi più significativi riguarda i documenti che gli uffici comunali non dovranno più assumere come riferimenti urbanistici ufficiali.
La Direzione Urbanistica indica espressamente:
- le tavole grafiche redatte nel 1977 e successivamente riprodotte nel 1978;
- le Norme Tecniche di Attuazione recanti diciture come “bozza provvisoria”;
- qualsiasi altra elaborazione, trasposizione, riproduzione o modifica che non abbia ricevuto una formale approvazione amministrativa.
Tali documenti non potranno quindi essere utilizzati come fondamento di attività istruttorie, certificative o provvedimentali.
Gli uffici dovranno utilizzare soltanto gli atti pubblicati online
La determina stabilisce che la consultazione della disciplina urbanistica vigente debba avvenire esclusivamente attraverso gli elaborati pubblicati sul sito istituzionale del Comune, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Pianificazione e governo del territorio – Atti di pianificazione vigenti – Piano Regolatore Generale 1964 Piccinato”.
Gli uffici della Direzione Urbanistica dovranno assumere come riferimento esclusivo questi elaborati, il decreto regionale del 1969 e le successive varianti urbanistiche regolarmente approvate.
Nessuna modifica al Piano Regolatore
Un punto importante viene chiarito nella parte conclusiva del provvedimento: la determinazione non modifica il Piano Regolatore vigente.
Si tratta infatti di un atto di natura «ricognitiva, interpretativa ed organizzativa», destinato a individuare in maniera univoca la documentazione ufficiale che deve essere utilizzata dagli uffici e dai professionisti.
La direttiva, firmata dal direttore della Direzione Urbanistica ingegnere Biagio Bisignani, diventa quindi vincolante per gli uffici comunali nell’attività istruttoria e nell’interpretazione degli strumenti urbanistici vigenti.





