29 Agosto 2026
Catania disastroso contro il Monopoli: squadra inadeguata

Il Catania perde anche contro il Monopoli. Al San Nicola di Bari finisce 2-0 per i pugliesi e per i rossazzurri arriva la seconda sconfitta consecutiva nelle prime due giornate di campionato.
Un avvio che assume anche un significato storico: mai prima d’ora il Catania aveva perso entrambe le prime due partite di un campionato di Serie C.
Era successo, considerando tutte le categorie, nella stagione 2013-14 in Serie A, quando i rossazzurri persero contro Fiorentina e Inter. Ma in terza serie un inizio con zero punti dopo due sconfitte non si era mai verificato.
Un dato che rende ancora più pesante quanto visto contro il Monopoli.
Possesso palla sterile e pochissime idee
Nel primo tempo il Catania prova a gestire maggiormente il pallone, ma il possesso è quasi sempre lento, prevedibile e sterile.
La squadra di Longo fatica tremendamente a creare superiorità, non trova spazi centralmente e soprattutto non riesce a trasformare il possesso in occasioni da gol.
Emergono con forza anche le lacune del centrocampo, ulteriormente evidenziate dall’infortunio di Di Marco.
Un problema che chiama direttamente in causa anche la costruzione della rosa. La società conosceva la storia recente del calciatore, reduce da una stagione condizionata dagli infortuni, e avrebbe dovuto predisporre alternative sufficienti per evitare che l’assenza di un singolo elemento potesse mettere in difficoltà un intero reparto.
Attacco inesistente
Ancora più grave è però ciò che accade dalla trequarti in avanti.
Russo fatica a diventare un riferimento offensivo, mostrando limiti evidenti nella gestione del pallone e nella capacità di incidere negli ultimi metri.
Jimenez è praticamente assente dalla partita.
L’unico giocatore che prova a dare qualcosa in più è Cicerelli, ma proprio da un suo errore nasce l’azione che porta al vantaggio del Monopoli con Garritano.
E sul gol pugliese vengono fuori anche tutti i problemi difensivi del Catania.
La retroguardia appare disorganizzata e vulnerabile, con Pagliai protagonista di una prestazione estremamente negativa.
Nella ripresa il Monopoli diventa padrone della partita
Ci si aspetterebbe un Catania diverso dopo l’intervallo.
Accade esattamente il contrario.
I rossazzurri rientrano in campo a ritmo basso, mentre il Monopoli prende progressivamente possesso della partita.
La squadra pugliese appare più organizzata, più aggressiva e soprattutto più consapevole di ciò che deve fare.
Il predominio viene concretizzato dal gol di Greco, che firma il 2-0 alla prima vera azione manovrata del Monopoli nella ripresa.
Il dato forse più preoccupante è proprio questo: agli avversari non serve produrre calcio spettacolare o creare una quantità enorme di occasioni.
Basta aspettare gli errori del Catania.
Il primo vero tiro arriva al 74′
Per comprendere fino in fondo la prestazione offensiva dei rossazzurri basta guardare un dato.
La prima conclusione realmente pericolosa nello specchio della porta arriva soltanto al 74′, quando Masciangelo serve Leonardi e il suo colpo di testa costringe il portiere del Monopoli all’intervento.
Settantquattro minuti per costruire una vera occasione da gol.
Troppo poco per una squadra che dovrebbe avere ambizioni importanti in questo campionato.
E nella ripresa il Catania perde anche ciò che aveva avuto nel primo tempo: il possesso del pallone.
Prima perde il controllo della gara.
Poi perde anche la partita.
Una squadra costruita male e gestita peggio
Dopo appena due giornate sarebbe naturalmente prematuro emettere sentenze definitive sul campionato.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato nascondere ciò che il campo sta mostrando.
Il Catania, oggi, appare inadeguato rispetto alle ambizioni dichiarate.
E le responsabilità sono distribuite.
Ci sono quelle della società, che ha costruito una squadra con lacune evidenti e che sembra mancare di equilibrio in reparti fondamentali.
E ci sono quelle di Moreno Longo, chiamato a dare organizzazione, identità e soluzioni a una squadra che nelle prime due giornate ha mostrato pochissimo di tutto questo.
Un allenatore può avere bisogno di tempo. Ma ciò che preoccupa non sono soltanto le due sconfitte.
Preoccupa soprattutto la maniera in cui sono arrivate.
Il Catania non appare aggressivo, non pressa con continuità, non riesce a costruire occasioni con una manovra riconoscibile e sembra incapace di cambiare la partita quando il piano iniziale non funziona.
Zero punti e un primato negativo storico
Dopo due giornate il bilancio è impietoso.
Zero punti. Due sconfitte. Un gol segnato e quattro subiti.
Ma soprattutto un dato che resterà negli almanacchi rossazzurri:
per la prima volta nella sua storia il Catania perde le prime due giornate di un campionato di Serie C.
Il campionato è appena cominciato e c’è tutto il tempo per reagire.
Ma proprio perché è appena cominciato sarebbe pericoloso considerare queste sconfitte semplici incidenti di percorso.
Il problema non è soltanto la classifica.
Il problema è il Catania visto in campo.





