26 Agosto 2026
Gravi irregolarità in un’autorimessa alla Zona Industriale

Controlli della Polizia in un’autorimessa della Zona Industriale di Catania: contestate violazioni ambientali e sulla sicurezza, sanzioni per oltre 7 mila euro
Gravi irregolarità ambientali e sulla sicurezza sono state riscontrate dalla Polizia di Stato durante il controllo di un’autorimessa situata nella Zona Industriale di Catania.
L’intervento è stato coordinato dalla Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, con il supporto dei tecnici dell’ARPA, del personale dello SPRESAL dell’Asp di Catania e degli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Verniciatura abusiva e sversamenti
Nel corso dell’ispezione sarebbe stata accertata un’attività di verniciatura effettuata senza cabine idonee e senza le necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera.
Gli operatori avrebbero inoltre rilevato sversamenti di sostanze chimiche sul terreno e la presenza di fusti contenenti oli usati privi dei previsti sistemi di contenimento.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, nell’area era presente anche un deposito abusivo e incontrollato di scarti metallici, pneumatici fuori uso e batterie esauste, lasciati esposti alle intemperie.
Terreno contaminato e tracce di combustione
In alcuni punti dell’autorimessa sarebbero state individuate anche tracce di combustione e un’area di terreno ritenuta gravemente compromessa da un recente sversamento di additivo per auto.
Le verifiche hanno quindi fatto scattare i provvedimenti previsti dalla normativa ambientale.
Sanzioni per oltre 7 mila euro
Accanto alle violazioni ambientali, sono state contestate anche diverse irregolarità relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le sanzioni, per un importo complessivo superiore a 7.000 euro, riguardano la presenza di macchinari con dispositivi di sicurezza disattivati, anomalie alla rete elettrica, assenza di percorsi separati tra pedoni e mezzi pesanti e mancata manutenzione periodica degli estintori.
Stop all’autolavaggio e obbligo di bonifica
Al termine degli accertamenti, il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Sono stati inoltre disposti lo stop immediato all’autolavaggio, la messa a norma dei depositi e l’obbligo di procedere alla bonifica e caratterizzazione dei terreni contaminati.
Le operazioni saranno seguite sotto la vigilanza tecnica dell’ARPA Sicilia e il monitoraggio della Polizia Giudiziaria della Squadra Amministrativa della Questura di Catania.






