26 Agosto 2026
Caro scuola, stangata fino a 1.478 euro per uno studente

Federconsumatori stima per il 2026 673,60 euro per il corredo scolastico e 545,66 euro per i libri. Per una prima superiore si arriva a 1.478,75 euro
Il ritorno sui banchi si prepara a pesare ancora una volta sui bilanci delle famiglie. Secondo il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 la spesa media per il corredo scolastico raggiungerà 673,60 euro per ciascun alunno, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025. Per i libri di testo, invece, la spesa media stimata è di 545,66 euro, in crescita dell’1,6%.
Federconsumatori precisa che il costo del corredo comprende anche i ricambi necessari durante l’intero anno scolastico e ipotizza l’acquisto di materiale nuovo. Tra le voci più pesanti figurano gli zaini, soprattutto i modelli hi-tech dotati anche di power bank.
Prezzi: aumenti soprattutto online
Il monitoraggio evidenzia differenze significative a seconda del canale di vendita. Nella grande distribuzione i prezzi dei prodotti analizzati scendono mediamente dell’1,1%, mentre nelle cartolibrerie aumentano del 2,3%. L’incremento maggiore si registra online, con un +5,6%.
Nonostante l’aumento, l’acquisto sul web resta mediamente più conveniente rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio stimato del 20,25%. La grande distribuzione risulterebbe però ancora leggermente più economica dell’online.
Libri, oltre 545 euro di spesa media
Per i testi scolastici obbligatori e due dizionari, Federconsumatori calcola una spesa media di 545,66 euro per studente.
Il peso aumenta soprattutto per chi comincia un nuovo ciclo scolastico. Uno studente del primo anno della scuola secondaria di primo grado spenderebbe mediamente 561,61 euro per libri e due dizionari. Sommando il corredo scolastico, il totale raggiunge 1.235,21 euro.
Per uno studente del primo anno della scuola secondaria di secondo grado, invece, la spesa per libri e quattro dizionari viene stimata in 805,15 euro. Con i 673,60 euro del corredo, il conto complessivo sale a 1.478,75 euro.
Federconsumatori segnala che l’acquisto di libri usati può consentire un risparmio superiore al 29%.
Tecnologia, altri 421 euro
Alle spese tradizionali possono aggiungersi quelle per computer, webcam, microfono, antivirus e programmi necessari per la didattica.
Secondo l’associazione, la dotazione tecnologica può comportare una spesa superiore a 421 euro, senza considerare l’eventuale connessione internet dedicata. Acquistando prodotti rigenerati, il risparmio stimato supera invece il 38%.
Tra le novità del monitoraggio 2026 compare anche il costo degli abbonamenti alle piattaforme di intelligenza artificiale, sempre più utilizzate anche in ambito scolastico. Federconsumatori invita però famiglie e studenti a un utilizzo consapevole e responsabile di questi strumenti.
Federconsumatori: «Servono maggiori sostegni»
L’associazione ricorda l’esistenza di bonus, agevolazioni e misure regionali o comunali per le famiglie con redditi bassi, ma ritiene gli interventi ancora insufficienti.
Federconsumatori chiede quindi sostegni più ampi, capaci di coinvolgere progressivamente anche i redditi medi, penalizzati negli ultimi anni dalla riduzione del potere d’acquisto.






