25 Agosto 2026

Free Green Sicilia pone dubbi sulla ciclo-pedonale

Free Green Sicilia pone dubbi sulla ciclo-pedonale

Critiche alla pista ciclo-pedonale di via Cristoforo Colombo a Catania: sollevati dubbi su sicurezza, progettazione, barriere e costi dell’opera

Dubbi sulla sicurezza, sulla progettazione e sull’effettiva funzionalità della pista ciclo-pedonale di via Cristoforo Colombo, a Catania.

La critica riguarda soprattutto la convivenza nello stesso spazio tra pedoni e ciclisti, la presenza di barriere metalliche, gli attraversamenti e il rapporto diretto con una strada percorsa quotidianamente da auto, camion, autobus e motocicli.



«Pista ciclo-pedonale o percorso a rischio?»

Secondo la segnalazione, il tracciato avrebbe poco a che vedere con una vera pista ciclabile autonoma e con un percorso pedonale separato.

Il nodo centrale riguarda proprio la promiscuità tra utenti diversi: ciclisti e pedoni si troverebbero a condividere lo stesso spazio, con possibili situazioni di pericolo nei punti di accesso e di uscita.

Viene inoltre evidenziata la vicinanza con il traffico veicolare di via Cristoforo Colombo, una delle arterie più percorse della città.

Dubbi su barriere e attraversamenti

Tra gli aspetti contestati ci sono anche le ringhiere metalliche installate ai lati del percorso sopraelevato.

Secondo chi solleva il problema, queste strutture potrebbero rappresentare esse stesse un elemento di rischio in caso di caduta o collisione.

Dubbi anche sugli avvallamenti realizzati per consentire gli attraversamenti pedonali, che potrebbero rendere meno visibili i pedoni ai mezzi in transito.

La questione degli alberi

Un’altra critica riguarda la piantumazione di alberi ancora giovani lungo il percorso.

La preoccupazione è che, con la crescita, le piante possano occupare uno spazio sempre maggiore in un’area già considerata ristretta, creando ulteriori problemi alla fruizione del tracciato.

La domanda sui costi

La segnalazione si chiude con una domanda rivolta al sindaco e all’amministrazione comunale: quanto è costata complessivamente l’opera?

L’interrogativo riguarda anche l’opportunità dell’investimento: con le stesse risorse, si chiede, quante piste ciclabili autonome e realmente protette avrebbero potuto essere realizzate in altre zone della città?

Resta quindi aperto il tema della sicurezza e della conformità progettuale dell’infrastruttura, aspetti sui quali sarebbe opportuno un chiarimento tecnico da parte dell’amministrazione.

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redazione

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