25 Agosto 2026

Caro carburanti in Sicilia, il Codacons lancia la mobilitazione

Caro carburanti in Sicilia, il Codacons lancia la mobilitazione

Codacons lancia l’allarme sul caro carburanti: in Sicilia diesel self a 2,153 euro al litro. Tanasi chiede meno accise, controlli e trasparenza sui prezzi

Il caro carburanti torna al centro della protesta dei consumatori. Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons e Presidente del Comitato Nazionale Vittime del Caro Carburanti, chiede a Governo e Parlamento interventi immediati su accise, tassazione e formazione dei prezzi.

«Basta accise e speculazioni. Gli italiani hanno pagato abbastanza», afferma Tanasi.



Diesel oltre i 2,15 euro in Sicilia

Secondo l’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del MIMIT aggiornati al 25 agosto 2026, a livello nazionale la benzina self si attesterebbe mediamente a 2,015 euro al litro, mentre il gasolio raggiungerebbe 2,136 euro.

Sulla rete autostradale i prezzi salirebbero rispettivamente a 2,091 euro per la benzina e 2,207 euro per il diesel.

In Sicilia, sempre secondo i dati riportati dal Codacons, il gasolio self arriverebbe a 2,153 euro al litro, mentre la benzina toccherebbe quota 2,025 euro, valori superiori alla media nazionale.

«Il pieno non può diventare un lusso»

Per Tanasi, l’aumento dei prezzi incide direttamente sui bilanci familiari.

«Parliamo di chi usa l’auto per andare al lavoro, accompagnare i figli, fare la spesa o affrontare gli spostamenti quotidiani. Il pieno non può diventare un lusso e gli italiani non possono essere trattati come un bancomat».

Il Codacons chiede quindi una riforma strutturale della fiscalità sui carburanti, con una progressiva riduzione del peso delle accise.

Controlli sulla formazione dei prezzi

Un altro punto della proposta riguarda l’introduzione di un Piano nazionale di vigilanza sulla formazione dei prezzi, con controlli lungo tutta la filiera, dalle quotazioni ai prezzi industriali fino ai distributori.

«Quando i prezzi salgono – sottolinea Tanasi – i cittadini hanno diritto di sapere perché».

Il Codacons chiede che eventuali anomalie vengano segnalate rapidamente ad Antitrust, Guardia di Finanza e altre autorità competenti, per verificare possibili pratiche scorrette o profili anticoncorrenziali.

Il rischio di rincari anche sulla spesa

Secondo Tanasi, il problema non riguarderebbe soltanto gli automobilisti. L’aumento del gasolio potrebbe infatti incidere anche sui costi dell’autotrasporto e, di conseguenza, sui prezzi finali dei prodotti.

«In Sicilia il caro carburanti rischia di presentare il conto due volte, prima alla pompa e poi alla cassa del supermercato».

Codacons pronto alla mobilitazione

Tanasi annuncia infine la possibilità di una mobilitazione nazionale dei consumatori in assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni.

«Chiediamo una fiscalità più equa, controlli veri e massima trasparenza lungo tutta la filiera. Se non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a portare la protesta dei consumatori in tutta Italia».

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redazione

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