20 Agosto 2026
Irregolarità in due ristoranti etnici in centro

Controlli della Polizia di Stato in due ristoranti etnici del centro di Catania: lavoro nero, impianti non a norma e sanzioni per oltre 36 mila euro
Controlli coordinati dalla Polizia di Stato in due attività di ristorazione etnica del centro storico di Catania hanno fatto emergere numerose irregolarità, con sanzioni complessive per oltre 36 mila euro.
Le verifiche, disposte dalla Questura di Catania, hanno interessato locali nelle zone di piazza Carlo Alberto e piazza Mazzini e hanno riguardato lavoro, sicurezza, autorizzazioni amministrative e rispetto delle norme per la somministrazione di alimenti e bevande.
Lavoratore in nero in un ristorante
Nel locale della zona di piazza Carlo Alberto, gli ispettori hanno accertato la presenza di un lavoratore non regolarmente contrattualizzato.
Per questa irregolarità sono state contestate due sanzioni: una da 6.400 euro per la violazione della normativa sul lavoro e un’altra da 9.996 euro per la mancata tracciabilità della retribuzione.
Impianto elettrico non a norma
Nello stesso ristorante, l’Ispettorato del Lavoro ha rilevato anche inadempienze in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento a un impianto elettrico non a norma.
Per questa violazione è stata elevata una sanzione da 9.112 euro.
Modifiche interne, pubblicità e tenda senza autorizzazione
Durante gli accertamenti, gli agenti della sezione Annona della Polizia Locale hanno inoltre riscontrato modifiche interne non comunicate al Comune, con conseguente venir meno dei requisiti di sorvegliabilità.
Per questa irregolarità è stata applicata una sanzione da 1.032 euro.
Contestata anche la presenza di pubblicità non autorizzata e di una tenda installata senza autorizzazione, con ulteriori sanzioni per 600 euro.
Irregolarità anche nel secondo locale
Nel secondo ristorante, situato nei pressi di piazza Mazzini, gli ispettori dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno riscontrato ulteriori problemi legati all’impianto elettrico non a norma.
Anche in questo caso è stata applicata una sanzione da 9.112 euro.
I controlli sono stati coordinati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza “Centrale”, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e della Polizia Locale.
Ulteriori verifiche sono già state programmate nei prossimi giorni.






