17 Agosto 2026
Catania FC, Cavallaro a Pelligra: «Non si può abbandonare il settore giovanile»

Il presidente del IV Municipio di Catania, Cavallaro, attacca la gestione del settore giovanile rossazzurro e invita Pelligra a riflettere sul futuro del club
Tono durissimo e appello diretto al presidente del Catania FC Ross Pelligra. Il presidente del IV Municipio di Catania, Cavallaro, interviene pubblicamente sulla gestione del settore giovanile rossazzurro e punta il dito contro le scelte compiute dalla società.
Al centro della contestazione c’è il futuro dei giovani calciatori catanesi e, più in generale, il rapporto tra il club e il territorio.
«Non si può abbandonare il settore giovanile»
«Questa estate sono stati i tifosi a chiederlo. Oggi lo faccio io», afferma Cavallaro.
Il presidente del Municipio sostiene che una società professionistica con ambizioni importanti non possa permettersi di ridimensionare il proprio vivaio.
Secondo quanto riferito nella sua nota, oltre 30 ragazzi delle classi 2010 e 2011 sarebbero stati mandati a casa a seguito della mancata iscrizione dell’Under 16 regionale.
Cavallaro rilancia anche il tema di un possibile percorso nazionale, che a suo giudizio dovrebbe rappresentare uno standard minimo per una società di Serie C con ambizioni di crescita.
Le critiche sui ragazzi catanesi
Il passaggio più duro riguarda la composizione del settore giovanile.
Cavallaro contesta la scelta di aver allontanato diversi giovani catanesi, sostenendo che al loro posto sarebbero stati privilegiati ragazzi provenienti da altre province.
Si tratta di una valutazione politica e sportiva formulata dal presidente del IV Municipio, sulla quale il club potrà eventualmente fornire la propria versione.
Primavera e caso Coriolano
Le critiche si estendono anche alla Primavera.
Cavallaro sostiene che nessun ragazzo del gruppo sia stato premiato con una convocazione stabile in prima squadra e cita il caso del capitano Coriolano, che, secondo quanto affermato, avrebbe dovuto cercarsi autonomamente una nuova sistemazione.
Da qui una domanda provocatoria rivolta alla società: quale legame può mantenere un giovane catanese con il club se non vede valorizzati i talenti del territorio?
L’attacco a Grella
Il bersaglio principale della lettera è Vincenzo Grella, indicato da Cavallaro come figura centrale delle scelte contestate.
Il presidente del Municipio arriva a rivolgere a Pelligra un invito molto netto: «Se è questa la sua visione di sport, se è indispensabile per lei Grella, le consiglio di vendere tutto».
Parole che trasformano la critica al settore giovanile in un giudizio complessivo sulla gestione societaria.
«Gli investimenti arrivano anche dai tifosi»
Cavallaro riconosce a Pelligra di avere investito cifre importanti nel progetto Catania, ma sottolinea che una parte significativa delle risorse deriva anche da abbonamenti, biglietti e sponsorizzazioni.
Il presidente del IV Municipio richiama quindi il peso economico e identitario della tifoseria e sostiene che la società debba tenerne conto nelle scelte strategiche.
Nel suo intervento cita anche il modello di altre società capaci di ottenere risultati sportivi con budget più contenuti, per sostenere che il problema non sarebbe soltanto economico, ma soprattutto gestionale.
Un nuovo fronte di tensione
L’intervento di Cavallaro riapre così il dibattito sul rapporto tra il Catania FC e il proprio vivaio.
La questione non riguarda soltanto il numero delle squadre giovanili, ma anche la capacità del club di costruire un percorso credibile per i ragazzi del territorio e di rafforzare il legame tra prima squadra, settore giovanile e città.






