11 Agosto 2026
Riposto: il mare come specchio dell’anima (oltre il folklore)

RIPOSTO. “Il Mare ci chiama per nome – Omaggio ai pescatori”, un’opera letteraria corale, frutto del lavoro e della dedizione di molte persone che si sono cimentate
nella recitazione, nella lettura, nella danza e nel canto, è stata rappresentata domenica 9 agosto nel Palazzo Vigo del borgo marinaro di Torre Archirafi. L’iniziativa, organizzata da Passeggiata letteraria ripostese, presieduta da Alfina Spinella, inserita nel cartellone estivo del Comune del porto internazionale dell’Etna, ha inteso celebrare da un lato la figura del pescatore tradizionale, ormai in via d’estinzione, e dall’altro omaggiare il “pescatore” che vive in ciascuno di noi, chiamato ad affrontare la propria tempesta, il proprio vento di bonaccia e il proprio viaggio in mare aperto. Salvo Vecchio, raccogliendo il suggerimento della presidente Alfina Spinella, ha dato vita a un copione che ha conquistato il pubblico per il ritratto struggente e profondo del pescatore, sia reale che metaforico. Il testo è stato affidato alla recitazione e alla lettura di Giuseppe Salmeri, Alessandra Iraci, Francesco Stefano Russo (attore molto rinomato sul territorio), Angelo Sturiale, Carmen Sorbello, Carmelo Cundari, la piccola Gloria Puglionisi, i giovani Simone Rao e Giuseppe Bartolotto, Lina Giuffrida, Mirella Scandura e Pippo Lo Cicero (anche questo
attore del teatro locale). Il richiamo alla salvaguardia del mare è stato invece affidato al “coro” che ha coinvolto alcuni poeti (Natale Maugeri, Rosaria Zammataro, Gabriella Dell’Aria) e coreuti del gruppo della Passeggiata, tra cui Angela Pennisi e Maria Trovato. Pittoresco l’angolo poetico di Pietro Guarnotta che ben si è agganciato alla trama dell’Omaggio ai pescatori. Un momento molto apprezzato dal pubblico è stato quello della danza del mare e del vento, capitanata da Paola Emanuele, il cui contributo è stato determinante per la riuscita della coreografia. La musica ha avuto un ruolo fondamentale nello spettacolo: dalla nenia intonata da una bravissima Daniela Mannino, all’esibizione del giovanissimo Giuseppe Sturiale — che ha cantato Il Pescatore di Fabrizio De André accompagnandosi con la chitarra —, fino al finale con Mari e ventu, brano scritto da Massimo Conti e interpretato magistralmente da Federica Di Bella, accompagnata dalla chitarra del maestro Luigi Di Pino e dalla daburka del polistrumentista Gino Catanzaro. Al successo dell’evento ha contribuito anche il presidente della Pro Loco di Riposto, Nello Scalone, grazie all’aiuto fornito sul piano logistico ed organizzativo.
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



