11 Agosto 2026
Privatizzazione SAC, Pirone: «Serve una valutazione terza e indipendente»

Vito Pirone interviene sulla privatizzazione dell’aeroporto di Catania: chiede una valutazione indipendente di SAC, garanzie occupazionali e attenzione al Golden Power
di Vito Pirone, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione
Gli aeroporti sono strutture strategiche di grande rilevanza economica, per questa ragione è bene che tutto ciò che riguarda il loro funzionamento e la loro gestione venga osservato con attenzione e soprattutto senza tentare scorciatoie, furbizie o depistaggi.
Tale premessa, si rende ancor più importante quando si affronta il tema della vendita, ovvero della privatizzazione di un grosso scalo aeroportuale come quello di Catania, di cui si parla in questi giorni, a volte anche un po’ inopportunamente.
Qui non si tratta di non prendere in considerazione la vendita o di volerla proditoriamente rallentare. Qui il tema è quello della valutazione di una simile importantissima infrastruttura; una valutazione che non può essere assolutamente effettuata in maniera unilaterale ed “artigianale” dalla società che in atto lo gestisce, o dai suoi soci, né da chi è interessato a rilevarne le quote.
Appare di tutta evidenza, infatti, che una simile ipotetica valutazione potrebbe essere influenzata dal contrapposto interesse di chi compra e dell’interesse di chi vende, a tutto danno del pubblico interesse e dell’erario.
Dunque cosa bisognerebbe fare per non sottrarsi al mercato, per migliorare la qualità dei servizi resi e per elevare il grado di economicità della struttura?
Ebbene, non volendo inventare nulla di nuovo, in simili circostanze, nei Paesi civili nei quali ci si sottrae a qualsiasi forma di speculazione ed a qualsiasi forma di possibile indebolimento commerciale, si mettono al posto giusto alcuni paletti.
In simili circostanze, ad esempio: si nomina un soggetto valutatore terzo, esperto in questo genere di infrastrutture, cosicché se ne stabilisca il valore reale e non potenzialmente interessato; si evita di cedere quote significative a gestori che sono in atto titolari di aeroporti concorrenti, che pertanto potrebbero abbassare strumentalmente le potenzialità dello scalo catanese; si concorda con le organizzazioni sindacali e di categoria un piano aziendale ed occupazionale che sia vincolante per chi dovesse acquistare la struttura.
Nello specifico, in Italia, su temi di interesse strategico e di sicurezza nazionali, ove sono ricompresi il settore dei trasporti, interviene la normativa del Golden Power (Legge del 7 aprile 1974, n. 56 che regolamenta il controllo delle partecipazioni statali in imprese private). Il Governo esercita un controllo speciale su imprese e investimenti esteri, allo scopo di salvaguardare la sicurezza nazionale, la difesa e altri interessi fondamentali strategici. Sicché il Governo esercita un controllo speciale su tale settore, e nello specifico su imprese e investimenti esteri, allo scopo di salvaguardare la sicurezza nazionale, la difesa e altri interessi fondamentali strategici.
Il Governo italiano può adottare diverse misure per esercitare il Golden Power, tra cui: imporre condizioni specifiche agli investimenti esteri, limitare o vietare operazioni che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale.
Pertanto le imprese che sono coinvolte in operazioni rilevanti nei settori rimessi alla normativa del Golden Power hanno l’obbligo di ottenere preventivamente un’autorizzazione da parte del Governo. Soltanto dopo aver ottenuto il consenso, sarà possibile procedere con l’operazione
Posto che l’operazione in oggetto tratta di un sito strategico e che da quanto si apprende sarebbero coinvolti all’acquisto del pacchetto azionario società extraeuropee non si ha notizia delle valutazioni e assenso del governo.
Si tratta di punti abbastanza chiari, in particolare quello riguardante l’occupazione,eppure non se ne senta parlare, mentre si sentono sventolare i soliti titoli allarmistici o polemici e le solite contrapposizioni di schieramento, invero abbastanza stucchevoli e palesemente interessati, che forse meriterebbero oltre che l’interesse dei palazzi della politica, anche quello di qualche altro palazzo.






