11 Agosto 2026
Emergenza Etna, Schifani: «Potenzieremo l’aeroporto di Comiso»

La Regione interviene sui disagi causati dalla chiusura di Fontanarossa. Schifani annuncia nuove risorse per potenziare l’aeroporto di Comiso
L’emergenza provocata dall’attività dell’Etna e dalla chiusura dell’aeroporto di Catania riporta al centro il ruolo dello scalo di Comiso.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani annuncia infatti nuove risorse per aumentare capacità e operatività dell’aeroporto “Pio La Torre”, mentre la Regione rafforza i collegamenti alternativi per ridurre i disagi dei passeggeri diretti o in partenza da Fontanarossa.
«Regione in campo fin dalle prime ore»
«La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri», afferma Schifani.
Il presidente sottolinea il potenziamento dei collegamenti su gomma e su ferro verso gli altri aeroporti siciliani e lega direttamente l’emergenza alla necessità di rafforzare l’intero sistema aeroportuale regionale.
«Questa emergenza conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività».
Oltre 100 autobus e cinque treni speciali
A fare il punto sulle misure già attivate è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò.
Secondo quanto riferito, dall’inizio dell’emergenza sono state organizzate oltre 100 corse straordinarie di autobus, aggiuntive rispetto ai collegamenti ordinari messi a disposizione dalle compagnie aeree da e verso gli aeroporti di Palermo e Trapani.
In collaborazione con Trenitalia sono stati inoltre predisposti cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania.
Treni ordinari gratuiti per chi viene dirottato a Palermo
Da oggi viene introdotta anche un’ulteriore misura.
I passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania, ma dirottati su Palermo, potranno utilizzare gratuitamente i collegamenti ferroviari ordinari in partenza dal capoluogo siciliano mostrando semplicemente il proprio titolo di viaggio aereo.
Una soluzione pensata per aumentare le alternative disponibili durante le fasi di chiusura o limitazione di Fontanarossa.
Aricò: «Comiso oggi non può assorbire il traffico di Catania»
L’assessore chiarisce però che, nelle condizioni attuali, l’aeroporto di Comiso non sarebbe in grado di sostituire Fontanarossa durante un’emergenza di questa portata.
«Lo scalo ibleo dispone di sole sei piazzole di sosta per gli aeromobili», spiega Aricò.
Una capacità che, secondo la Regione, non consentirebbe di gestire il numero di aerei e i volumi di traffico necessari quando le operazioni a Catania vengono fortemente limitate o sospese.
Nuove risorse per il “Pio La Torre”
Proprio questa criticità ha spinto la giunta regionale a intervenire.
Nel corso della seduta odierna è stata approvata all’unanimità, su proposta di Schifani, una strategia per individuare nuove risorse finanziarie da destinare al potenziamento dell’aeroporto di Comiso, oltre ai fondi già previsti per l’area cargo.
L’obiettivo dichiarato è aumentare capacità e operatività dello scalo ragusano, rafforzandone il ruolo all’interno del sistema aeroportuale siciliano.






