11 Agosto 2026

Comiso, Cisal: «Scalo strategico, perché lasciarlo in isolamento operativo?»

Comiso, Cisal: «Scalo strategico, perché lasciarlo in isolamento operativo?»

Giovanni Lo Schiavo, Cisal Catania, rilancia il ruolo strategico dell’aeroporto di Comiso e chiede chiarimenti su investimenti, sviluppo e privatizzazione SAC

L’emergenza provocata dall’Etna e le difficoltà registrate all’aeroporto di Catania riaccendono il dibattito sul ruolo dello scalo “Pio La Torre” di Comiso.

A intervenire è Giovanni Lo Schiavo, segretario provinciale Cisal Catania, che sottolinea come l’aeroporto ragusano abbia dimostrato ancora una volta la propria importanza strategica per la Sicilia orientale e per l’intero sistema aeroportuale regionale.



«Comiso nodo fondamentale per la Sicilia orientale»

Nato come aeroporto militare e successivamente riconvertito all’aviazione civile e cargo, Comiso viene indicato da Lo Schiavo come un’infrastruttura capace di ridurre l’isolamento del territorio ragusano e, allo stesso tempo, di offrire supporto a Fontanarossa nei momenti di crisi.

«Oggi più che mai si è rivelato nodo fondamentale per la Sicilia orientale», sostiene il segretario Cisal, evidenziando il ruolo che lo scalo può assumere quando l’attività dell’Etna limita o blocca le operazioni sull’aeroporto di Catania.

Il richiamo ai 47 milioni per lo sviluppo

Lo Schiavo ricorda inoltre il via libera arrivato nel novembre 2025 dalla Commissione europea al piano di sviluppo dello scalo di Comiso.

Secondo quanto riportato nella nota sindacale, l’intervento prevede 47 milioni di euro di risorse FSC, con particolare attenzione alla realizzazione dell’area cargo, considerata strategica per il sistema logistico del territorio.

Da qui gli interrogativi sollevati dalla Cisal sui tempi di sviluppo dell’aeroporto e sull’utilizzo delle risorse disponibili.

«Una potenzialità rimasta inespressa»

«Una potenzialità inespressa fino ad oggi. A chi ha giovato tenerlo in costante isolamento operativo?», si chiede Lo Schiavo.

Il segretario provinciale domanda inoltre perché, a distanza di circa un anno dall’approvazione del finanziamento, non siano ancora maturati risultati tali da trasformare Comiso in un polo logistico e merci di primo piano per la Sicilia meridionale.

Sono valutazioni e interrogativi politici e sindacali espressi dalla Cisal, che chiede maggiore chiarezza sul percorso seguito fino a oggi.

Il riferimento all’emergenza voli

Lo Schiavo collega direttamente il tema agli attuali disagi provocati dall’eruzione dell’Etna.

«Era il caso aspettare che accadesse tutto questo a scapito di viaggiatori, turisti e famiglie costrette a spostarsi?», domanda.

Secondo il rappresentante sindacale, la crisi di questi giorni dovrebbe spingere le istituzioni a riconsiderare il peso strategico dello scalo ibleo e ad accelerarne il potenziamento.

Privatizzazione SAC, chiesti chiarimenti

Nella parte conclusiva della nota, Lo Schiavo richiama anche il processo di privatizzazione del sistema SAC.

Il segretario Cisal si chiede se ci siano stati «errori di valutazione» da parte dei soggetti coinvolti nel percorso oppure se esistano altre ragioni alla base del mancato pieno sviluppo di Comiso.

Una serie di interrogativi che la Cisal pone alle istituzioni e ai vertici del sistema aeroportuale, chiedendo risposte sul futuro dello scalo e sulla sua effettiva integrazione con Catania.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.