10 Agosto 2026

Un Catania (pre)fallimentare non presenta la fideiussione

Un Catania (pre)fallimentare non presenta la fideiussione

Il Catania FC non rispetta la scadenza del 10 agosto per la fideiussione: si profila una penalizzazione di tre punti e resta il blocco dei nuovi tesserati

Il Catania FC non è riuscito a risolvere entro la scadenza del 10 agosto le questioni tecniche e burocratiche legate alla fideiussione. È lo stesso Consiglio di amministrazione rossazzurro a comunicarlo, dopo che già il 6 agosto aveva annunciato le difficoltà incontrate nel completamento della procedura.

Adesso le conseguenze non riguardano più soltanto il mercato. Per il Catania si apre infatti il fronte della giustizia sportiva e si profila una penalizzazione di tre punti da scontare nel prossimo campionato di Serie C, fermo restando che la sanzione dovrà essere formalmente determinata dagli organi federali competenti.



Il campionato potrebbe iniziare da -3

Il mancato rispetto del termine del 10 agosto espone quindi il club a una pesante conseguenza sportiva.

Se verranno confermati i tre punti di penalizzazione, il Catania inizierebbe il campionato da -3 in classifica. Per una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato di competere ai vertici, significherebbe partire immediatamente con l’obbligo di recuperare sul campo una vittoria rispetto alle dirette concorrenti.

Tre punti possono sembrare pochi nell’arco di un’intera stagione, ma in un torneo equilibrato come la Serie C possono diventare determinanti nella corsa alla promozione diretta, nel piazzamento playoff o nella definizione della griglia finale.

Nuovi tesserati ancora inutilizzabili

L’altro effetto, già concretamente sperimentato nella gara di Coppa Italia contro il Vicenza, riguarda i calciatori i cui contratti sono stati depositati a partire dal 1° luglio e che rimangono privi della necessaria esecutività finché non verrà regolarizzata la posizione relativa alla garanzia.

Contro il Vicenza il Catania ha già dovuto rinunciare ai nuovi acquisti interessati dalla procedura, riuscendo comunque a conquistare la qualificazione ai rigori.

Il problema, però, adesso si ripropone immediatamente per un appuntamento ben più impegnativo.

A Parma senza i nuovi acquisti se la situazione non viene sbloccata

Il Catania giocherà venerdì 14 agosto alle 18 al Tardini contro il Parma, nei trentaduesimi di finale della Coppa Italia.

Se la fideiussione e le conseguenti pratiche federali non verranno sistemate in tempo utile, Emilio Longo non potrà utilizzare anche a Parma i calciatori rimasti bloccati, dovendo nuovamente affidarsi al gruppo già utilizzabile nella precedente partita.

Tra i giocatori che erano rimasti fuori contro il Vicenza figuravano i nuovi acquisti Filippo Rinaldi, Marco Perrotta, Gabriele Pagliai, Christian De Falco, Catello Amendola, Luca Mihai, Michael Liguori e Christian Torre, oltre ad Alessandro Allegretto e Giovanni Bruzzaniti per le rispettive posizioni contrattuali.

Il club: «Accetteremo le conseguenze»

Il Consiglio di amministrazione non nasconde la gravità della situazione.

«Proprietà, board e Club accetteranno le conseguenze con umiltà, responsabilità e impegno per risolvere rapidamente il problema», si legge nella nota.

La società assicura che proprietà e consiglio di amministrazione stanno lavorando «24 ore su 24» per superare l’impasse e manifesta il proprio rammarico per la delusione provocata alla città e ai tifosi.

Il primo obiettivo diventa adesso depositare la garanzia e ottenere lo sblocco dei tesseramenti nel minor tempo possibile. Ma la scadenza del 10 agosto è ormai trascorsa: anche una successiva regolarizzazione potrà consentire al Catania di utilizzare i nuovi calciatori, ma non cancellerà automaticamente le conseguenze disciplinari legate al ritardo.

Sul campo, intanto, il calendario non aspetta: tra quattro giorni c’è il Parma. E il Catania rischia di presentarsi al Tardini ancora una volta con una rosa fortemente ridotta.

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Salvo Giuffrida

Salvo Giuffrida

Salvatore Giuffrida (OdG Sicilia N^ 171391). Classe 1970 giornalista (ex chimico). Il mio motto: “Seguire ma mai inseguire”.