10 Agosto 2026
San Giovanni Galermo, residenza per anziani l’ex scuola Di Guardo

Completati i lavori nell’ex scuola Padre Santo Di Guardo a San Giovanni Galermo: quasi un milione di euro dal PNRR per una nuova residenza da 16 posti
L’ex scuola Padre Santo Di Guardo di via della Sfinge, a San Giovanni Galermo, cambia completamente funzione e diventa una nuova residenza destinata ad anziani vulnerabili.
Sono stati completati i lavori di recupero e riqualificazione dell’immobile, finanziati attraverso il PNRR, per un importo complessivo di 984.295,19 euro.
Otto alloggi per 16 residenti
Il progetto ha previsto la riconversione completa dell’edificio con la realizzazione di otto unità abitative, quattro al piano terra e quattro al primo piano.
Ogni alloggio potrà ospitare due persone, per una capacità complessiva di 16 residenti.
Su ciascun livello è stato inoltre previsto un appartamento completamente accessibile per persone con disabilità.

Le unità sono state arredate e dotate degli elementi necessari per garantire condizioni di vita confortevoli e funzionali.
Spazi comuni e servizi
La struttura dispone, su entrambi i piani, di lavanderia, ufficio e un’ampia sala comune con servizi igienici.
Gli spazi sono stati pensati per favorire la socializzazione e la condivisione delle attività quotidiane, oltre alla gestione dei servizi destinati agli ospiti.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità.
All’esterno è stata realizzata una rampa pedonale, mentre all’interno è stato installato un montascale per garantire il collegamento tra i due livelli anche alle persone con ridotta capacità motoria.
Realizzato anche un parcheggio
I lavori hanno riguardato anche gli spazi esterni.
All’interno del lotto è stato realizzato un ampio parcheggio destinato agli ospiti, ai familiari, agli operatori e ai visitatori.
L’intervento punta così a trasformare un immobile pubblico non più utilizzato in una struttura sociale moderna e pienamente accessibile.
Trantino: «Un investimento per le persone più fragili»
«Il valore di questo intervento va ben oltre il recupero di un edificio pubblico», afferma il sindaco Enrico Trantino.
«Con il PNRR stiamo trasformando spazi che rischiavano di perdere la loro funzione in luoghi destinati a rispondere a bisogni concreti della comunità».
Secondo il sindaco, la nuova residenza rappresenta «un esempio di come gli investimenti pubblici possano coniugare riqualificazione del patrimonio, inclusione e attenzione alle persone più fragili».
Spoto: «Non solo un alloggio»
Anche l’assessore ai Servizi sociali Serena Spoto sottolinea la funzione sociale della struttura.
«Questa struttura nasce con l’obiettivo di offrire agli anziani non soltanto un alloggio, ma un contesto di vita capace di sostenere autonomia, relazioni e qualità della vita».
Il progetto è stato redatto dai tecnici della Direzione comunale Lavori Pubblici, che hanno seguito anche la direzione dei lavori.





