10 Agosto 2026
Il caso Sac arriva al Libero Consorzio di Siracusa

Il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio deposita un ordine del giorno sulla privatizzazione SAC al Libero Consorzio di Siracusa con cinque richieste su trasparenza, valore e tutela di Comiso
Il firmatario del Patto e Consigliere provinciale deposita un Ordine del Giorno con cinque impegni precisi al Presidente Giansiracusa. Lo stesso Libero Consorzio che il 27 luglio aveva dichiarato “soddisfazione” per la relazione di Torrisi all’audizione ARS. Il fronte si allarga e si radica nelle istituzioni.
Franz Cannizzo, promotore del Patto per la Sicilia orientale:
“Il Sindaco Stefio ha fatto esattamente quello che il Patto chiedeva, portare i prerequisiti del documento dentro le sedi istituzionali dei soci pubblici di SAC. Un Ordine del Giorno depositato al Libero Consorzio di Siracusa è un atto formale che non può essere ignorato senza conseguenze. Il Presidente Giansiracusa ha l’obbligo di calendarizzarlo. E il territorio ragusano-ibleo, che ha Comiso nel proprio bacino di utenza diretto, ha finalmente una voce istituzionale che chiede le garanzie che questa privatizzazione non ha ancora dato”
Il Patto per la Sicilia orientale prende atto con grande soddisfazione dell’atto depositato dal Sindaco di Carlentini e Consigliere provinciale del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Giuseppe Stefio, firmatario del Protocollo d’Intesa del 23 luglio 2026 che ha ufficialmente depositato un Ordine del Giorno rivolto al Presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa, chiedendo la calendarizzazione immediata del dibattito in aula sulla privatizzazione della SAC S.p.A.
COSA CHIEDE L’ORDINE DEL GIORNO:
Il documento impegna il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, socio pubblico di SAC con il 12,13% del capitale, su cinque punti che coincidono con i prerequisiti del Patto per la Sicilia orientale:
Primo: richiedere la piena trasparenza sugli atti e sugli aspetti economici dell’operazione di cessione, inclusi i documenti che le istanze di accesso agli atti CISAL e LEGEA hanno formalmente richiesto il 29 e 31 luglio.
Secondo: commissionare una perizia di stima indipendente sul valore azionario e concessorio di SAC, esattamente il floor di prezzo pubblico e verificato che l’articolo 3 del Patto richiede da tre mesi.
Terzo: rendere pubblici i criteri di selezione del socio privato e il piano industriale per Catania e Comiso, incluse le clausole di governance deliberate il 16 giugno e comunicate solo agli offerenti.
Quarto: garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità dello sviluppo dello scalo ragusano, le stesse tutele per Comiso che l’articolo 5 del Patto fissa come condizione non negoziabile.
Quinto: riferire periodicamente in aula sulle posizioni assunte dall’Ente nelle sedi societarie, il mandato democratico che Trantino ha ignorato al Consiglio Metropolitano del 4 agosto.
IL SIGNIFICATO ISTITUZIONALE:
Stefio ha fatto qualcosa che nessun altro firmatario del Patto aveva ancora fatto: ha trasformato la posizione civica del Patto in atto istituzionale formale dentro la sede di un socio pubblico di SAC. È una dichiarazione politica. È un Ordine del Giorno depositato agli atti del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, che ha l’obbligo di calendarizzarlo e discuterlo.
Il Libero Consorzio di Siracusa è il terzo socio di SAC per quota, 12,13% del capitale. Il suo Presidente Giansiracusa era presente all’audizione ARS del 27 luglio, quando il sindaco Italia aveva dichiarato “soddisfazione” per la relazione di Torrisi senza porre nessuna domanda critica. Quell’acquiescenza è ora messa in discussione da un atto istituzionale formale proveniente dallo stesso territorio. – N.B. Il 4 agosto 2026 il Consiglio Metropolitano di Catania ha bocciato l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Bonaccorsi, che chiedeva gli stessi impegni al Sindaco Trantino. La maggioranza si è astenuta. MpA era assente. Trantino è rimasto libero di votare in assemblea SAC senza vincoli formali.






