09 Agosto 2026
Etna forte attività esplosiva ai crateri sommitali

L’INGV riporta il codice VONA dell’Etna da arancione a rosso: forte attività esplosiva ai crateri sommitali e nube di cenere diretta verso Sud-Sud Est
Nuovo peggioramento dell’attività dell’Etna. L’Osservatorio Etneo dell’INGV ha riportato il codice VONA da arancione a rosso con un aggiornamento emesso alle 14.19 UTC del 9 agosto.
Il bollettino segnala una forte attività esplosiva ai crateri sommitali, accompagnata dalla presenza di colate laviche in Valle del Leone e in Valle del Bove.

Forte attività alla Voragine
Gli ulteriori sopralluoghi effettuati dal personale dell’INGV e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza confermano il proseguimento dell’attività esplosiva al cratere Voragine.
L’intensità continua a variare nel corso della giornata. Nelle fasi più forti, come quella attualmente in corso, vengono osservate ricadute di bombe vulcaniche nella zona sommitale e un’abbondante emissione di cenere.
La dispersione della cenere avviene attualmente in direzione Sud-Sud Est.
Attive due bocche eruttive
Restano operative le due bocche già individuate nei giorni scorsi, rispettivamente a circa 2750 e 2360 metri di quota.
Entrambe alimentano diverse colate che formano complessi campi lavici, in alcuni punti sovrapposti.
A causa delle condizioni meteorologiche non è stato possibile determinare con precisione la posizione dei fronti lavici più avanzati.
Secondo l’INGV, tuttavia, le colate restano confinate indicativamente tra 2100 e 1850 metri di quota.
Tremore ancora su valori alti
Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico continua a mantenersi nella fascia dei valori alti.
La sorgente è localizzata prevalentemente nell’area del cratere Voragine, a circa 3000 metri sul livello del mare.
L’attività infrasonica viene definita media sia per numero di eventi sia per energia. Gli eventi localizzati interessano soprattutto la Voragine e, in misura minore, il cratere di Nord-Est.
Nessuna variazione significativa nelle reti GNSS
Le reti di monitoraggio GNSS e clinometrica non mostrano variazioni significative.
Le stazioni sommitali continuano però a registrare il cambio di tendenza iniziato il 6 agosto e già segnalato nei precedenti aggiornamenti.
La variazione massima è salita a circa 6,6 microradianti presso la stazione Cratere del Piano.
Il quadro resta quindi caratterizzato da una fase eruttiva intensa, con attività esplosiva alla Voragine, emissione significativa di cenere verso Sud-Sud Est e più colate laviche attive sui versanti del vulcano.
Nuovo aggiornamento in caso di variazioni
L’Osservatorio Etneo precisa che un nuovo VONA sarà emesso qualora le condizioni dovessero cambiare in maniera significativa oppure in caso di ulteriore variazione del codice colore.
Il ritorno al rosso, dopo il precedente livello arancione, segnala dunque una nuova fase di forte attività esplosiva dell’Etna.





