08 Agosto 2026

Cidec: «Centro storico assediato dalle multe, periferie abbandonate»

Cidec: «Centro storico assediato dalle multe, periferie abbandonate»

La Cidec critica il peso dei controlli e delle sanzioni nel centro storico di Catania e denuncia carenze di servizi, manutenzione e legalità nei quartieri periferici

È la fotografia  che esce fuori dalla associazione dei commercianti CIDEC per voce del suo segretario Lorenzo Costanzo, che afferma: “Il centro storico è  guardato a vista con fenomenali apparecchiature di videosorveglianza e da agenti e ausiliari del traffico, pronti a sanzionare i cittadini per qualsiasi leggerezza di guida: commettere un errore, anche per banale distrazione, nel centro storico può costare molto caro”. Paradossalmente i quartieri periferici sono abbandonati a se stessi, lo zelo delle forze dell’ordine viene meno, impéra il “vivi e lascia vivere”.

L’associazione CIDEC ritiene che sia giunto il momento di imprimere una svolta alle politiche di governo della città. Il centro storico non può essere considerato esclusivamente come un’area dalla quale reperire risorse attraverso un’intensa attività sanzionatoria, mentre interi quartieri attendono ancora risposte concrete in termini di manutenzione, riqualificazione e servizi essenziali – continua Costanzo – interi quartieri  lasciati nel loro disordine, non esiste nessun principio di decoro. Le municipalità non espletano nessuna delle richieste dei cittadini. La CIDEC rinnova, pertanto, l’invito all’Amministrazione ad avviare un confronto aperto con le rappresentanze civiche, economiche e sociali del territorio, affinché vengano individuate soluzioni condivise capaci di coniugare il rispetto delle regole con la valorizzazione del tessuto urbano e produttivo, nell’interesse dell’intera collettività.



Infine Costanzo  lancia  un appello  all’Amministrazione comunale per eseguire  un censimento basilare “porta a porta” per individuare nei quartieri attività commerciali o servizi che non sono presenti  nella pianta organica del comune. L’Amministrazione deve prendere coscienza, una volta per tutte, dell’esistenza di un sommerso economico-commerciale non indifferente che si contrappone al mondo del lavoro legale, super tassato e anche sanzionato pesantemente alla minima occasione. Non può  essere accettato di avere due pesi e due misure: la zona A cioè il centro che viene preso di mira con verbali a raffica, scoraggiando quindi i cittadini nel fare acquisti in centro e la zona B, le immediate periferie della città, dove non esiste lo Stato.

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redazione

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