07 Agosto 2026
Riposto, Marano (PSI): “Stop all’emergenza porto, serve il Pudm”

RIPOSTO. Daniele Marano, vicesegretario provinciale del Psi, partendo dalle ultime novità sul porto ricorda che nelle scorse settimane le istituzioni sono intervenute sul primo bacino per restituirlo alla comunità, ma il per il porto a Riposto secondo il Psi resta il caos e attacca: “Bene i soccorsi ai pescatori, ma senza un piano è il fallimento”. Abbiamo voluto approfondire.
Marano, la bonifica del primo bacino del porto è realtà. I pescatori colpiti dal Ciclone Harry hanno di nuovo un posto dove stare. Finita l’emergenza, si può festeggiare?
«Assolutamente no. Intendiamoci: l’intervento di Regione e Comune è positivo ed era necessario per dare ossigeno a chi ha subito danni enormi. Ma non facciamoci illusioni. Questa è una pezza temporanea, non la soluzione. Festeggiare oggi significa ignorare il problema di domani.»
Cosa intende? Perché una bonifica attesa da tempo dovrebbe trasformarsi in un problema?
«Perché manca completamente una strategia. Muoversi solo sull’onda dell’emergenza, senza un piano preciso e ad hoc, è pericoloso. Il primo bacino oggi è una buona soluzione di ripiego, ma deve essere un punto di partenza. Se le istituzioni pensano di aver chiuso la pratica così, si sbagliano: a lungo andare questa precarietà scatenerà solo contenziosi legali e logistici.»
Nel mirino del Psi c’è anche il Molo Costanzo. Lì la situazione sembra ferma. Qual è il rischio reale?
«Il rischio è l’abbandono, che tradotto significa una cosa sola: consegnarlo ai privati. Sarebbe un errore imperdonabile. I privati fanno legittimamente i propri interessi economici, non quelli della collettività. Il molo non va svenduto, va ricostruito subito e restituito interamente ai proprietari dei pescherecci.»
Voi chiedete l’applicazione immediata del Pudm. Perché questo piano urbanistico demaniale dovrebbe cambiare le carte in tavola per il lungomare?
«Perché è l’unico strumento in grado di dare a Riposto una concezione moderna del turismo e della gestione costiera. Il Ciclone Harry ha lasciato uno sfregio profondo che la città sta ancora pagando a caro prezzo. Rimanere fermi al palo senza il Pudm significa condannare l’economia locale alla stagnazione.»
La vostra è una critica dura. Ma oltre alla polemica politica, cosa c’è in gioco per i cittadini di Riposto?
«C’è in gioco il futuro di questa terra. La mancanza di visione sta azzerando le opportunità, costringendo i nostri giovani e le famiglie a scappare altrove per trovare fortuna. Noi socialisti non faremo sconti: vigileremo sul lavoro delle istituzioni. Pretendiamo una città a misura di cittadino, dove il lavoro si crei qui e non all’estero.»
La replica del sindaco Davide Vasta
«Accogliamo positivamente l’interesse del Psi per il porto di Riposto e per la nostra marineria. È però necessario ricostruire correttamente i fatti. La sistemazione del primo bacino non nasce da un intervento improvvisato successivo al ciclone Harry. È il risultato di un percorso avviato da questa amministrazione molto prima dell’emergenza: nel settembre 2024 abbiamo ottenuto il dissequestro dell’area, bloccata da anni, promosso i necessari tavoli con la Regione e contribuito a sbloccare un intervento finanziato per 560 mila euro, i cui lavori sono ormai quasi completati. Così oggi possiamo offrire una risposta concreta ai pescatori rimasti senza spazi adeguati a causa dei gravi danni subiti dal molo foraneo. L’utilizzo del primo bacino sarà esclusivamente temporaneo, contingente e reversibile. Il Comune ha già chiesto alla Regione la necessaria deroga al vigente Piano regolatore portuale e il coinvolgimento di tutti gli enti competenti, affinché gli ormeggi avvengano nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza.
Nessuno intende abbandonare il molo Costanzo né consegnarlo a interessi privati. Il nostro obiettivo è ottenere la ricostruzione strutturale del molo foraneo e restituire piena sicurezza e operatività alla marineria locale e all’intero porto. È inoltre necessario precisare che il Pudm, il cui nome corretto è Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, può rappresentare uno strumento importante per la valorizzazione della fascia costiera e del lungomare, ma non disciplina le aree portuali di competenza regionale. Per il porto gli strumenti di riferimento sono il Piano regolatore portuale e gli atti della Regione e delle Autorità marittime competenti.
Siamo d’accordo sulla necessità di progettare il futuro di Riposto. È esattamente ciò che stiamo facendo. Continueremo a lavorare con fatti concreti, tutelando i pescatori, gli operatori portuali e l’interesse dell’intera città.»
Mario Pafumi
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



