05 Agosto 2026
Torre Archirafi, acque reflue in mare davanti al plesso Manzoni

Sversamento di acque reflue nel mare di Torre Archirafi. Primavera chiede chiarimenti e sistemi di emergenza per evitare nuovi episodi
Incredulità e rabbia questa mattina sul litorale di Torre Archirafi, dove alcuni bagnanti hanno assistito a uno sversamento di acque reflue direttamente in mare, nel tratto antistante il plesso Manzoni.
L’episodio si è verificato in pieno giorno, provocando disagi e preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali e per il danno d’immagine arrecato alla località balneare.
Lo scarico davanti ai bagnanti
Secondo quanto segnalato, le acque sarebbero fuoriuscite da uno scarico pubblico e avrebbero raggiunto il mare sotto gli occhi delle persone presenti sulla spiaggia.
Oltre all’impatto visivo, i bagnanti avrebbero avvertito anche cattivi odori provenienti dal punto interessato dallo sversamento.
Sull’accaduto è intervenuto il deputato regionale Santo Primavera, esponente del Movimento per l’Autonomia, che ha chiesto chiarimenti sulla gestione delle infrastrutture e sulle cause del disservizio.
L’ipotesi dell’interruzione elettrica
Secondo la ricostruzione riferita da Primavera, l’episodio sarebbe stato provocato da un’interruzione dell’energia elettrica nella zona.
La Sie, Servizi Idrici Etnei, non sarebbe stata informata tempestivamente del blackout e non avrebbe quindi potuto attivare in tempo un gruppo elettrogeno di emergenza per mantenere in funzione le pompe di sollevamento.
Il blocco degli impianti avrebbe provocato il rapido riempimento della rete. Per evitare l’allagamento delle stazioni di sollevamento, le acque non trattate sarebbero quindi defluite attraverso i punti di troppo pieno, raggiungendo direttamente il mare.
Si tratta di una ricostruzione fornita dal deputato regionale e che dovrà essere chiarita dagli enti e dalle società competenti.
Primavera: «I cittadini devono conoscere le cause»
Primavera chiede che venga fatta piena trasparenza su quanto accaduto e sulle responsabilità nella gestione dell’emergenza.
«I cittadini devono conoscere le vere cause di questi episodi», afferma il parlamentare regionale.
Secondo Primavera, la Sie, il Comune di Riposto e il consorzio di depurazione dovrebbero intervenire per impedire che situazioni simili possano ripetersi.
La richiesta di sistemi alternativi
Il deputato sollecita in particolare l’installazione di sistemi alternativi di alimentazione elettrica, capaci di garantire il funzionamento delle pompe anche durante le interruzioni della corrente.
«Occorre dotare l’impianto di soluzioni di emergenza per evitare nuovi sversamenti in mare», sostiene Primavera.
Dopo l’episodio, si attendono chiarimenti ufficiali sulle cause del guasto, sulla durata dello sversamento e sugli eventuali interventi di verifica ambientale nel tratto di costa interessato.






