05 Agosto 2026
Servizio Asacom, tra Cisl e Città Metropolitana confronto positivo

Confronto tra Cisl e Città Metropolitana di Catania sul futuro del servizio Asacom. Al centro inclusione, continuità occupazionale e Progetto di Vita
Confronto positivo tra Fisascat Cisl, Cisl Catania e Città Metropolitana sul futuro del servizio Asacom e sulla definizione dell’Accordo di Programma per l’inclusione degli studenti con disabilità.
L’incontro si è svolto nella sede della Città Metropolitana di Catania e ha visto la partecipazione dei segretari generali Michele Musumeci e Maurizio Attanasio, dell’esperta del sindaco metropolitano per Salute e Servizi sociali Ninni Decembrino e di una rappresentanza dei funzionari del Servizio Politiche sociali e del lavoro.
La riunione era stata richiesta con urgenza dai sindacati dopo le preoccupazioni emerse in seguito alla presentazione del 31 luglio.
«Nessuna scelta è già stata definita»
Nel corso dell’incontro, la Città Metropolitana ha chiarito che le schede illustrate durante la precedente presentazione, comprese quelle relative ai modelli adottati in altre Regioni, avevano soltanto una funzione esemplificativa e comparativa.
I documenti, dunque, non anticiperebbero le decisioni che saranno inserite nell’Accordo di Programma, la cui definizione dovrà avvenire attraverso la concertazione con tutti i soggetti coinvolti.
«Non vi è alcuna scelta già definita, né alcuna volontà di ridurre il servizio Asacom», afferma Ninni Decembrino.
L’obiettivo, aggiunge, è garantire a ogni studente un intervento adeguato al proprio profilo di funzionamento, considerando non soltanto le fragilità, ma anche le potenzialità da sviluppare nel percorso scolastico.
Il Progetto di Vita al centro dell’accordo
La Cisl ha ribadito che il proprio sostegno all’Accordo di Programma dipenderà dalla capacità del documento di assumere come principio centrale il “Progetto di Vita” della persona con disabilità.
Il percorso, secondo il sindacato, non deve limitarsi alla permanenza a scuola, ma deve accompagnare gli studenti anche verso l’autonomia, la partecipazione sociale, la formazione e il lavoro.
«L’inclusione non può esaurirsi nel tempo scolastico», sottolinea Decembrino. «Deve tradursi in un Progetto di Vita personalizzato, costruito tenendo conto dei desideri della persona con disabilità e della sua famiglia».
Continuità occupazionale e valorizzazione degli Asacom
Tra i temi che saranno affrontati nel percorso di concertazione figurano la governance dei servizi, i modelli organizzativi, la qualità degli interventi e le modalità di erogazione dell’assistenza.
Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione professionale degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, alla tutela dei loro diritti e alla continuità occupazionale.
Fisascat Cisl e Cisl Catania rappresentano centinaia di operatori Asacom impegnati nella provincia etnea.
«Servono regole omogenee, qualità delle prestazioni, piena tutela del diritto allo studio, valorizzazione delle professionalità e continuità occupazionale, indipendentemente dal Comune di residenza», dichiarano Musumeci e Attanasio.
Verso un modello metropolitano uniforme
La Città Metropolitana ha annunciato l’avvio, in tempi brevi, di un confronto che coinvolgerà organizzazioni sindacali, Comuni, Distretti sociosanitari, Asp, Ufficio scolastico, Terzo settore, associazioni datoriali, Università e rappresentanti delle persone con disabilità.
L’obiettivo è costruire un modello omogeneo su tutto il territorio metropolitano, pur mantenendo interventi personalizzati in base ai bisogni dei singoli studenti.
Il Tavolo tecnico dovrebbe diventare una sede stabile di osservazione, programmazione e verifica dei servizi.
«L’Accordo di Programma rappresenta un’opportunità storica per superare la frammentazione che oggi caratterizza i servizi nei diversi Comuni», sostengono i rappresentanti della Cisl.
Fisascat e Cisl Catania hanno infine confermato la disponibilità a partecipare alla definizione di un sistema capace di garantire pari diritti agli studenti, qualità dell’assistenza e tutele per i lavoratori.





