03 Agosto 2026
Privatizzazione Sac, Mpa: «Interesse pubblico e controllo restino centrali»

Il gruppo Mpa-Grande Catania interviene sulla privatizzazione Sac chiedendo trasparenza, controllo strategico, tutela dei lavoratori e valorizzazione di Comiso
“Riteniamo doverose alcune precisazioni in merito al dibattito sulla privatizzazione della Sac e le posizioni di quanti hanno manifestato perplessità o meglio battuto su una linea di rigore sull’iter del procedimento. Il dibattito sulle sorti dell’aeroporto di Catania si è da subito incentrato ed ha avuto al centro della discussione precisi valori guida quali in particolare tutela dell’interesse pubblico, garanzie di trasparenza procedimentale, salvaguardia del controllo strategico, salvaguardia del territorio e tutela dei lavoratori.
In buona sostanza quelli che vengono richiamati come capisaldi imprescindibili di questo importante processo di privatizzazione rappresentano esattamente i capi saldi che il nostro movimento ha sostenuto e continua a sostenere con estrema coerenza anche in aula consiliare. Non ostilità ideologica, quindi, non chiusura e paura del futuro, del cambiamento, delle sfide che i mercati internazionali impongono, quanto piuttosto una piena consapevolezza che l’aeroporto di Catania e lo scalo di Comiso siano un imprescindibile motore economico e infrastrutturale non negoziabile.
In ragione di ciò l’iter avviato non può e non deve prescindere da trasparenza e garanzia dell’interesse pubblico; controllo e governance strategica (cd. Golden Share); vincoli stringenti su investimenti e master Plan; valorizzazione del territorio e dell’aeroporto di Comiso; tutela dell’occupazione e clausole sociali. Non un “no” ad un futuro, quindi, ma una legittima pretesa che la proiezione del domani avvenga nel rispetto di regole chiare e rigorose che non vengano intaccati o sminuiti da un passaggio societario gli interessi superiori di tutto il NS territorio, della Sicilia orientale e di Catania in particolare
Lo dichiarano i componenti del gruppo Mpa-Grande Catania al Consiglio comunale di Catania.






