03 Agosto 2026
Furto in un bar-tabacchi ad Acireale, identificato 32enne

Un 32enne è sottoposto all’obbligo di dimora per un furto in un bar-tabacchi di Acireale. Decisive le immagini di videosorveglianza e altri riscontri
La Polizia di Stato di Catania ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un uomo di 32 anni, originario di Acireale, ritenuto responsabile di furto aggravato.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura distrettuale di Catania, dispone l’obbligo di dimora con permanenza domiciliare nelle ore notturne.
Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di Acireale dopo la denuncia presentata dal titolare di un bar-tabaccheria.
Il furto nel bar-tabacchi
Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe agito durante la notte utilizzando un flex a batteria per tagliare l’asta della porta laterale del locale.
Dopo avere infranto il vetro, si sarebbe introdotto nell’attività commerciale, portando via otto stecche di sigarette di varie marche, cinque blocchi di Gratta e Vinci e 4 mila euro in contanti.
Quando le forze dell’ordine sono intervenute, dopo la segnalazione del proprietario, l’autore del furto si era già allontanato.
Le immagini di videosorveglianza
Gli agenti hanno analizzato i filmati registrati dalle telecamere del locale, ricostruendo le modalità dell’azione.
Le immagini avrebbero mostrato un uomo arrivare su una bicicletta elettrica nera, indossando un abbigliamento ben riconoscibile e utilizzando un flex a batteria per entrare nell’esercizio.
Pochi giorni dopo, il 32enne è stato arrestato in flagranza durante un tentativo di furto in una gioielleria della zona.
Secondo la Procura, anche in quel caso avrebbe utilizzato modalità analoghe e sarebbe arrivato sul posto con una bicicletta elettrica nera.
La felpa trovata nell’abitazione
Durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno trovato una felpa ritenuta compatibile, per colore, tipologia e dimensioni, con quella indossata dall’autore del furto nel bar-tabaccheria.
Gli investigatori hanno quindi incrociato le immagini, gli oggetti rinvenuti e gli altri elementi raccolti, costruendo il quadro indiziario posto alla base della misura cautelare.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe anche precedenti per reati analoghi.






