03 Agosto 2026

Fondi legalità nelle scuole, Perla: «No a iniziative di facciata»

Fondi legalità nelle scuole, Perla: «No a iniziative di facciata»

Andrea Perla interviene sui fondi regionali destinati a 108 scuole siciliane: «Le risorse servano a progetti concreti contro dispersione e illegalità»

Utilizzare i fondi regionali destinati alla legalità per realizzare attività concrete e di qualità, evitando adempimenti formali e iniziative prive di reale efficacia educativa.

È l’appello di Andrea Perla, presidente della Commissione Legalità della Consulta provinciale degli studenti di Catania, dopo l’assegnazione delle risorse a 108 istituti scolastici siciliani.



«Sono risorse importanti per promuovere la cultura della legalità e rappresentano un segnale concreto di attenzione verso il mondo della scuola», afferma Perla, che ringrazia il Governo regionale e l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano.

Il riconoscimento al progetto “Liberi di scegliere”

Perla richiama anche il ruolo del giudice Roberto Di Bella, indicato come primo promotore del percorso attraverso il progetto “Liberi di scegliere”.

L’obiettivo delle iniziative finanziate dovrebbe essere quello di fornire agli studenti strumenti capaci di sviluppare pensiero critico, consapevolezza e fiducia nelle istituzioni.

I percorsi, secondo il presidente della Commissione Legalità, dovranno contribuire anche a contrastare il rischio della dispersione e dell’abbandono scolastico.

«Un bando non elimina un fenomeno così profondo, ma indica sicuramente una direzione chiara che deve essere sostenuta», sottolinea Perla.

L’appello ai dirigenti scolastici

Con l’assegnazione dei finanziamenti, la responsabilità passa ora alle scuole chiamate a programmare e realizzare le attività.

Perla invita i dirigenti scolastici a evitare che le risorse vengano impiegate esclusivamente per iniziative simboliche o per soddisfare obblighi burocratici.

«Non usate questi fondi per adempimenti formali o iniziative di facciata, ma per creare momenti importanti di riflessione e sensibilizzazione», dichiara.

L’obiettivo, conclude, deve essere quello di ribadire con forza il ruolo della scuola come primo presidio di legalità e luogo nel quale costruire una cittadinanza consapevole e responsabile.

redazione

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