02 Agosto 2026

Spaccio “drive in” in via Capo Passero, arrestati due uomini

Spaccio “drive in” in via Capo Passero, arrestati due uomini

La Polizia ha arrestato due catanesi per spaccio di cocaina, crack e marijuana in via Capo Passero. La droga veniva calata da un terrazzo con una fune

Due uomini di 30 e 44 anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato perché ritenuti responsabili, in concorso, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile nel quartiere San Giovanni Galermo, dove gli agenti hanno individuato in via Capo Passero una postazione di vendita organizzata con modalità definite “drive in”.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli acquirenti arrivavano a bordo dei propri veicoli e consegnavano il denaro al 44enne, che stazionava sulla strada.

La droga calata dal terrazzo

Il complice si trovava invece sul terrazzo di uno stabile e avrebbe rifornito la postazione facendo scendere e risalire due borselli legati a una fune.

Questo sistema avrebbe consentito di tenere la droga lontana dalla strada e di consegnare rapidamente le dosi agli acquirenti.



Dopo avere osservato il presunto meccanismo di vendita, i poliziotti sono intervenuti per bloccare entrambi gli uomini.

Colluttazione con gli agenti

Il 44enne avrebbe tentato di opporsi all’arresto, ingaggiando una colluttazione con gli agenti.

Due poliziotti hanno riportato contusioni e sono dovuti ricorrere alle cure mediche. Per questo motivo, all’uomo viene contestata anche l’ipotesi di resistenza a pubblico ufficiale.

Gli altri agenti hanno raggiunto il secondo indagato sul terrazzo e recuperato i due borselli utilizzati per movimentare le sostanze.

Sequestrate oltre cento dosi

Durante la perquisizione sono stati sequestrati 34 grammi di marijuana, suddivisi in 24 bustine trasparenti.

I poliziotti hanno inoltre trovato complessivamente 30 grammi di crack e cocaina, già ripartiti in 84 involucri termosaldati e ritenuti pronti per la vendita.

Sono stati sequestrati anche 185 euro in contanti, considerati dagli investigatori possibile provento dello spaccio, e una ricetrasmittente utilizzata per le comunicazioni tra i due complici.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, entrambi sono stati trasferiti nella casa circondariale di Piazza Lanza.

Le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Per i due indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

redazione

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