02 Agosto 2026

Randazzo, alla mensa della De Amicis il menù non piace

Randazzo, alla mensa della De Amicis il menù non piace

Mense Scolastiche, un Piatto (S)gradito? La Consigliera Santangelo alza la voce: ‘I Nostri Figli Meritano di Più!

di Alfio Papa

Randazzo, 02 Agosto – È un appello forte e chiaro quello lanciato in Consiglio Comunale il 27 Luglio dalla consigliera di minoranza Nancy Santangelo, esponente di MPA – Grande Sicilia e portavoce instancabile delle mamme e della scuola. Con una determinazione che non ammette repliche, la Santangelo ha portato all’attenzione di tutti, cittadini e istituzioni, una questione cruciale che tocca direttamente il benessere dei nostri bambini: la qualità del servizio di refezione scolastica.

L’iniziativa non nasce da un’improvvisa indignazione, ma da un malcontento crescente e già formalizzato tramite PEC, indirizzata ai vertici dell’ASP, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al Dirigente Scolastico Prof. Salvatore Malfitana. Al centro della discussione, il servizio offerto presso l’Istituto Comprensivo “De Amicis – Don Milani”, dove, a detta di genitori, insegnanti e componenti del Comitato Mensa, qualcosa non sta funzionando.

Un Menù da rivisitare: monotonia e scarso gradimento



Il cuore della protesta risiede in criticità ben precise. Si parla di una “ripetitività e scarsa varietà del menù”, con esempi lampanti come la contemporanea presenza di “pasta al sugo di pollo” e “petto di pollo al sugo” nello stesso pasto. Una monotonia che, secondo la consigliera, non solo appiattisce il palato, ma priva i bambini di un’educazione alimentare fondamentale.

Ma non è solo la ripetizione il problema. L’“appetibilità e le modalità di somministrazione” lasciano a desiderare. Verdure proposte sistematicamente “lesse”, come i finocchi, o pesce in cotture “alla livornese” o “in umido”, spesso vengono rifiutati dai piccoli. Il risultato? Un “paradosso nutrizionale”: pasti formalmente equilibrati che finiscono per non essere consumati, pregiudicando il benessere fisico e la concentrazione pomeridiana dei bambini, oltre a generare un inaccettabile spreco alimentare.

Ignorati i segnali?

Il problema si aggrava se si considera il “mancato riscontro ai feedback precedenti”. Le istanze e i suggerimenti avanzati informalmente nel tempo non hanno portato ai risultati sperati, alimentando l’attuale insoddisfazione.

La richiesta è chiara: si chiede una “revisione immediata del menù scolastico”, che tenga conto di criteri di maggiore varietà e appetibilità, pur nel rigoroso rispetto delle tabelle dietetiche. La consigliera Santangelo e i firmatari si dichiarano pronti a un confronto tecnico per definire soluzioni condivise e migliorative.

Questa non è solo una battaglia politica, ma un impegno concreto per il futuro dei nostri bambini. La passione e la tenacia con cui la consigliera Santangelo sta portando avanti questa causa sono la testimonianza che, quando si tratta dei più piccoli, la lotta per il bene comune non si ferma.

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redazione

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