31 Luglio 2026

Vertenza Zacaria, stipendi entro il 5 agosto

Vertenza Zacaria, stipendi entro il 5 agosto

Vertenza Edilzeta-Gruppo Zaccaria: l’azienda si impegna a pagare entro il 5 agosto gli stipendi arretrati di oltre 300 lavoratori. Nuovo tavolo il giorno successivo

L’azienda Edilzeta-Gruppo Zaccaria si è impegnata a pagare entro il 5 agosto le retribuzioni arretrate agli oltre 300 lavoratori impiegati nei cantieri delle province di Catania, Ragusa e Palermo.

L’impegno è stato assunto durante il tavolo istituzionale convocato nella Prefettura di Catania per affrontare una vertenza che, secondo Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, ha ormai assunto i caratteri di una vera emergenza sociale.



I lavoratori attendono da tre mesi il pagamento degli stipendi e chiedono garanzie anche sulla continuità aziendale e sulla tutela dei livelli occupazionali.

Al tavolo anche Anas, Inps e Ispettorato del lavoro

All’incontro hanno preso parte l’azienda, le organizzazioni sindacali, le stazioni appaltanti, Anas, l’Ispettorato territoriale del lavoro, l’Inps e le istituzioni competenti.

I sindacati hanno espresso apprezzamento per la tempestiva convocazione da parte del prefetto di Catania e per il ruolo di garanzia assunto nella gestione della vertenza.

Nel corso del confronto è stata ribadita la gravità delle conseguenze economiche e familiari provocate dal mancato pagamento di tre mensilità.

Il nuovo incontro fissato per il 6 agosto

Il prefetto ha aggiornato il tavolo al 6 agosto, quando sarà verificato il rispetto dell’impegno assunto dall’azienda.

Edilzeta-Gruppo Zaccaria ha inoltre dichiarato di voler proseguire il percorso finalizzato alla salvaguardia della continuità aziendale e dell’occupazione.

Per Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, il pagamento entro il 5 agosto rappresenta però la condizione essenziale per valutare la concretezza delle dichiarazioni emerse durante l’incontro.

I sindacati: «Ora servono fatti concreti»

«Dopo tre mesi senza stipendio, i lavoratori attendono fatti concreti», sottolineano le organizzazioni sindacali.

Il tavolo del 6 agosto viene considerato il momento della verifica definitiva. Qualora gli impegni non fossero rispettati, i sindacati annunciano l’avvio di tutte le iniziative necessarie per tutelare le retribuzioni, i posti di lavoro e la dignità dei dipendenti.

La vertenza resta dunque aperta, in attesa del pagamento degli arretrati e dell’esito del nuovo confronto in Prefettura.

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redazione

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