31 Luglio 2026
Primavera: «Pensioni dignitose per gli ex articolisti»

Santo Primavera presenta un’interrogazione urgente per il riconoscimento contributivo degli anni lavorati dagli ex “articolisti” siciliani tra il 1989 e il 1996.
Il deputato regionale del gruppo MPA Grande Sicilia, on. Santo Primavera, ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, chiedendo un intervento a tutela degli ex lavoratori socialmente utili comunemente noti come “articolisti”.
La questione riguarda il mancato pieno riconoscimento contributivo dell’attività svolta tra giugno 1989 e marzo 1996. In quegli anni migliaia di lavoratori siciliani prestarono servizio presso gli enti attuatori, attraverso una successione ininterrotta di proroghe, percependo un sussidio mensile ma senza una copertura previdenziale completa.
«Parliamo di lavoratori che hanno svolto per quasi sette anni un’attività effettiva e continuativa al servizio degli enti pubblici, ma che oggi vedono quel periodo riconosciuto soltanto ai fini del diritto alla pensione e non anche per la determinazione del suo importo», dichiara Primavera.
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, l’assenza di contribuzione utile antecedente al 31 dicembre 1995 comporta l’applicazione del sistema contributivo puro. Una condizione che può tradursi in assegni pensionistici di circa 800 euro mensili, di poco superiori all’assegno sociale, nonostante anni di lavoro realmente prestato.
«È una situazione manifestamente ingiusta. Non è accettabile che chi ha lavorato per anni venga sostanzialmente equiparato, ai fini del calcolo della pensione, a chi non ha mai svolto alcuna attività lavorativa e non ha versato contributi», sottolinea il deputato regionale.
Primavera chiede quindi alla Regione di attivarsi con il Governo nazionale, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, affinché siano introdotti specifici correttivi alla normativa pensionistica.
Tra le possibili soluzioni viene indicata la facoltà di riscattare o ricongiungere i periodi lavorativi compresi tra giugno 1989 e marzo 1996, anche in misura ridotta e proporzionata alle ore lavorate e alle somme percepite. Questo consentirebbe il riconoscimento di una contribuzione utile entro il 31 dicembre 1995 e, nei casi previsti, l’accesso al sistema pensionistico misto.
«La materia previdenziale appartiene alla competenza dello Stato, ma la Regione non può limitarsi ad assistere. Deve farsi promotrice di una soluzione concreta per una vicenda che interessa una platea storicamente legata alle politiche occupazionali siciliane», aggiunge Primavera.
Nell’interrogazione viene inoltre sollecitata l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale, con la partecipazione dell’INPS, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni rappresentative. L’obiettivo è quantificare con precisione il numero dei lavoratori coinvolti ed elaborare una proposta normativa condivisa da sottoporre al Parlamento nazionale.
«Molti di questi lavoratori sono ormai prossimi alla pensione, altri sono già in quiescenza con trattamenti del tutto inadeguati rispetto all’attività svolta. Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento di anni di lavoro realmente prestati. È una battaglia di equità, dignità e giustizia sociale sulla quale attendiamo dalla Regione risposte rapide e iniziative concrete», conclude l’on. Santo Primavera.






