31 Luglio 2026
Emergenza idrica a Trecastagni, attivato il servizio con autobotti

Incontro tra Comune e Acoset sui disservizi idrici a Trecastagni. Avviato un servizio continuo di autobotti, mentre si studiano interventi strutturali sulla rete
Partecipato incontro ieri pomeriggio in aula consiliare dedicato alle criticità del servizio idrico.
Presenti il Sindaco Edmondo Pappalardo, il Vicesindaco Giuseppe Messina, gli assessori Rosario Di Stefano, Salvo Finocchiaro e Anna Cutuli, i consiglieri comunali Rosario Licciardello e Denise Alighieri, il direttore generale di Acoset Antonio Coniglio e numerosi cittadini.
L’incontro è stato fortemente voluto e sollecitato dal Sindaco Pappalardo in risposta ai 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐚 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐞𝐜𝐚𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐢, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐚 𝐯𝐢𝐚 𝐂𝐨𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐫𝐠𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐧𝐳𝐢𝐧𝐢 𝟏𝟐𝟑, 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐎𝐥𝐞𝐚𝐧𝐝𝐫𝐢, 𝐳𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐠𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Il Sindaco e l’Assessore alle Tematiche Idriche Rosario Di Stefano hanno sottolineato la gravità della situazione, chiedendo soluzioni tanto nel breve quanto nel lungo periodo, puntualizzando anche come 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐢 𝐬𝐢𝐚 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐝 𝐢𝐧𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞.
I cittadini hanno quindi esposto le loro doglianze, entrando nel cuore della problematica, sulle ripetute e prolungate interruzioni del servizio idrico e i rischi igienico-sanitari che ne derivano, con particolare riguardo ai disagi patiti dai soggetti più fragili.
Il direttore generale di Acoset Antonio Coniglio ha illustrato le principali cause dei disservizi: la complessità generale della rete al servizio di 21 Comuni della provincia etnea e le condizioni di interdipendenza; i ripetuti stacchi e microstacchi di energia elettrica intensificatisi nel corso dell’ultimo biennio e i guasti agli impianti di sollevamento, con ben 20 pompe andate bruciate nel corso dell’ultimo anno; l’esiguità di ditte specializzate per interventi a 350 m di profondità; l’enorme quantità d’acqua persa a causa di guasti e rotture.
La situazione di Trecastagni si presenta particolarmente complessa, in quanto dipendente dalla condotta principale di Ciapparazzo, che quest’anno ha subito oltre 20 stacchi, mentre le zone d’alta quota, maggiormente colpite dalla mancanza d’acqua, sono servite dagli impianti di Pozzo Muri Antichi, pozzo Macrì e via dei Platani, in cui il rilancio d’acqua nella rete si spegne a causa dei ripetuti stacchi e guasti alle pompe.
Acoset sottolinea anche come gli interventi infrastrutturali sulla rete ammalorata, spettanti al gestore unico, non abbiano avuto seguito nel corso dell’ultimo biennio per quelle continue inadempienze che nelle scorse settimane hanno portato l’Assemblea Territoriale Idrica di Catania allo scioglimento della convenzione con SIE.
Dinanzi ai solleciti del Sindaco Pappalardo di enumerare soluzioni sul lungo periodo, il direttore Coniglio ha citato un ambizioso 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚, 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟏 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟒𝟎𝟎𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨, per il quale si intende chiedere l’intervento diretto del Governo Regionale con lo stanziamento di risorse sostitutive, oltre alla possibilità di attuare la riattivazione di un pozzo.
In merito alla situazione di via Ronzini, il Vicesindaco Giuseppe Messina ha chiesto che 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐳𝐳𝐨 𝐒𝐚𝐧 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨, 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐙𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐚𝐧𝐚 𝐄𝐭𝐧𝐞𝐚 𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐠𝐢𝐩. Il Direttore Coniglio si è detto pronto ad un’interlocuzione.
Riguardo alla fornitura d’acqua tramite autobotti, Acoset si scusa del parco limitato a disposizione dell’utenza, per ampliare il quale si sta anche verificando la possibilità di un affidamento a privati, cercando di evitare le speculazioni.
𝐆𝐢𝐚̀ 𝐝𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐚𝐧𝐞, 𝐬𝐮𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐞𝐜𝐚𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐢, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐯𝐞𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐞, 𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢, 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐞𝐫𝐚̀ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢: 𝐝𝐮𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢, 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐟𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐯𝐚𝐬𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐨𝐢 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐝 𝐀𝐜𝐨𝐬𝐞𝐭 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐛𝐨𝐭𝐭𝐢.
Il Sindaco Pappalardo auspica che il ciclo continuo di autobotti sia solo l’inizio di un serio cammino verso la soluzione del problema. “Ho richiesto in quest’incontro una risoluzione del problema nell’immediato e a medio-lungo periodo. È intollerabile che diverse zone del paese rimangano senza acqua per interi mesi. Ringrazio l’Assessore Di Stefano, che quotidianamente si spende nel suo duplice ruolo in Giunta e nel Consiglio di amministrazione di Acoset, il direttore Coniglio e il presidente di Acoset Giovanni Rapisarda per l’impegno dimostrata, però 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚: 𝐜’𝐞̀ 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐞 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞. 𝐓𝐫𝐞𝐜𝐚𝐬𝐭𝐚𝐠𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚. 𝐎𝐜𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞, 𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚”


