31 Luglio 2026
Crollo a Pistunina, nessuna traccia dei sei dispersi

Proseguono le ricerche dei sei dispersi nel crollo della palazzina di Pistunina. Oltre 50 Vigili del fuoco al lavoro, rallentati dal fumo sotto le macerie
Proseguono senza sosta le ricerche delle sei persone ancora disperse dopo il crollo della palazzina di Pistunina, nella zona sud di Messina.
L’alba ha riportato la luce nell’area in cui, da oltre quindici ore, operano più di cinquanta Vigili del fuoco. Al momento, tuttavia, non sarebbe stata ancora individuata alcuna delle persone che mancano all’appello.
Le ruspe hanno iniziato già nella tarda serata di ieri a rimuovere le macerie che impediscono ai soccorritori di raggiungere la zona nella quale si ritiene possano trovarsi i dispersi.
Sei persone ancora sotto le macerie
Le ricerche riguardano alcuni componenti della famiglia Leone, un badante e una giovane commessa dell’emporio situato al piano terra dell’edificio.
L’attesa dei familiari, presenti nei pressi dell’area delle operazioni, diventa sempre più estenuante con il passare delle ore.
La palazzina di tre piani è stata parzialmente distrutta nel pomeriggio del 30 luglio da una violenta esplosione. Cinque persone erano state trasportate in codice rosso al Policlinico di Messina, mentre i soccorritori avevano avviato immediatamente le ricerche dei dispersi.
Il fumo ostacola i soccorsi
A rallentare le operazioni è soprattutto una densa colonna di fumo che continua a fuoriuscire dalle macerie.
Secondo quanto riferito, l’incendio interesserebbe le batterie utilizzate per alimentare i pannelli solari installati sul tetto dell’edificio. Il rogo viene definito “covante”, perché sotto i detriti rimarrebbero intrappolati gas e calore che, entrando in contatto con l’ossigeno, alimentano nuovamente la combustione.
Il fumo rende particolarmente difficoltoso e rischioso l’intervento delle squadre di terra e limita anche l’impiego delle unità cinofile.
I Vigili del fuoco continuano a lavorare per spegnere definitivamente i focolai, mettere in sicurezza l’area e aprire un varco verso i punti nei quali potrebbero trovarsi le persone disperse.
Le cause dell’esplosione e del successivo crollo sono ancora in fase di accertamento. La Procura di Messina ha annunciato l’apertura di un’inchiesta.





