30 Luglio 2026

Rifiuti pericolosi in un’azienda a Granieri, scatta il sequestro

Rifiuti pericolosi in un’azienda a Granieri, scatta il sequestro

Controlli congiunti in un’azienda di Granieri: riscontrate irregolarità ambientali, edilizie e sulla sicurezza. Denunciato il titolare e sequestrata l’area

Un’azienda di Granieri, frazione di Caltagirone, è stata sottoposta a sequestro al termine di un controllo congiunto che avrebbe fatto emergere diverse irregolarità in materia ambientale, edilizia e di sicurezza sul lavoro.

L’ispezione è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Granieri e del Nucleo operativo ecologico di Catania, con il supporto dello Spresal, dell’Arpa Sicilia e dell’Ufficio tecnico comunale di Caltagirone.



Al termine degli accertamenti, l’amministratore unico dell’azienda, un uomo di 75 anni, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.

Rifiuti pericolosi accatastati nell’area

Durante l’accesso ispettivo nel capannone, i tecnici e i militari avrebbero trovato rifiuti, anche pericolosi, accumulati in modo disordinato in diverse parti dell’area.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, non sarebbe stato predisposto un deposito temporaneo conforme alla normativa.

Sono state inoltre contestate violazioni delle prescrizioni previste dall’Autorizzazione unica ambientale, che stabilisce limiti e condizioni per lo svolgimento dell’attività.

Polveri, segnaletica e sicurezza

Tra le irregolarità riscontrate figurano l’assenza di sistemi per il contenimento e la bagnatura delle polveri prodotte durante le lavorazioni.

Sarebbero inoltre risultate carenti la segnaletica per i percorsi pedonali e quella destinata alla circolazione dei mezzi all’interno dell’azienda.

Gli operatori avrebbero anche accertato la presenza di un numero di attrezzature tecniche superiore rispetto a quello autorizzato e l’assenza di presidi antincendio o mezzi estinguenti.

L’intera area e i mezzi presenti sono stati sottoposti a sequestro.

Contestate anche violazioni edilizie

L’Ufficio tecnico comunale di Caltagirone avrebbe rilevato ulteriori irregolarità riguardanti le costruzioni presenti nel sito.

In particolare, sarebbe mancato il deposito dei calcoli sismici e strutturali presso il Genio civile di Catania. Sarebbero stati inoltre riscontrati interventi privi dei necessari titoli abilitativi edilizi.

Al proprietario degli immobili, un uomo di 50 anni residente a Ragusa, e all’amministratore unico è stata ordinata la demolizione delle opere ritenute abusive entro 90 giorni.

È stato disposto anche lo sgombero dei materiali inerti e il ripristino dello stato originario dei luoghi.

Le contestazioni si basano sugli elementi raccolti durante l’ispezione e dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

redazione

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