30 Luglio 2026
Giarre, riapre l’asilo nido a Macchia: svolta per le famiglie

GIARRE. Una svolta storica per il welfare locale e un sospiro di sollievo per centinaia di famiglie, dopo anni di ritardi apre l’asilo nido comunale di Macchia. L’assessorato ai Servizi sociali del comune di Giarre ha ufficialmente emanato l’avviso pubblico esplorativo per l’iscrizione dei bambini al nuovo asilo nido comunale di via Russo, nella frazione di Macchia. Il servizio, rivolto alla fascia d’età dai 3 mesi ai 3 anni, sarà completamente gratuito. Le famiglie avranno tempo fino al 4 settembre 2026 per presentare le domande di ammissione.
L’apertura di questa struttura non rappresenta soltanto l’inaugurazione di un’opera pubblica, ma segna la parola “fine” su una delle vicende amministrative più complesse e dibattute del territorio giarrese.
Una storia complicata: la fine di un’emergenza sociale
Per anni la carenza di strutture per l’infanzia gestite direttamente dal Comune ha rappresentato una vera e propria piaga per la cittadinanza. La “storia complicata” dell’asilo nido a Giarre è stata caratterizzata da una lunga catena di ostacoli burocratici, progetti rimasti sulla carta, contenziosi sulla gestione degli spazi pubblici e accesi scontri politici tra chi chiedeva un servizio pubblico e chi spingeva per soluzioni private.
Questa cronica assenza ha penalizzato pesantemente la comunità. Moltissimi genitori sono stati costretti per anni a sobbarcarsi i costi elevati delle strutture private o, in alternativa, a fare i salti mortali per iscrivere i propri figli nei nidi dei comuni limitrofi, come la vicina Riposto.
Un’apertura vitale per i genitori lavoratori
La nascita del nido di via Russo a Macchia risponde a un bisogno non più rimandabile: la conciliazione tra vita familiare e lavorativa. In un contesto economico in cui il doppio reddito è spesso una necessità, la mancanza di un asilo pubblico ha gravato soprattutto sulle donne, costrette in molti casi a ridimensionare o abbandonare la propria carriera professionale per accudire i figli.
Garantire un servizio educativo accessibile e a costo zero significa restituire dignità al lavoro, sostenere l’occupazione femminile e supportare concretamente i nuclei familiari a basso e medio reddito in un momento di forte pressione economica.
La spinta del Pnrr: non solo Macchia
La risoluzione di questo storico problema è stata accelerata in modo decisivo dai fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La strategia del Comune per l’infanzia viaggia infatti su due binari:
Il nido di Macchia (Via Russo): Già completato, attivo e pronto ad accogliere le prime istanze di iscrizione entro il 4 settembre.
Il Polo per l’Infanzia nell’ex Macello: Un secondo e ambizioso progetto che prevede un investimento di circa 1,4 milioni di euro di fondi PNRR per la riconversione dell’ex macello comunale in un polo intercomunale moderno capace di ospitare fino a 70 bambini.
A queste tappe strutturali si affiancano anche i sostegni economici correnti, come il Bonus asilo nido comunale e le semplificazioni nazionali, pensati per azzerare i costi di frequenza. Giarre volta finalmente pagina, trasformando i ritardi del passato in un modello di ripartenza per i servizi sociali e l’istruzione della prima infanzia.
Mario Pafumi
Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.



