30 Luglio 2026
Furti d’auto e “cavallo di ritorno”, denunciati due uomini

La Polizia ha denunciato due catanesi di 39 e 60 anni, ritenuti coinvolti in furti d’auto e richieste di denaro per la restituzione dei veicoli
Due catanesi di 39 e 60 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato perché ritenuti responsabili di una serie di furti d’auto commessi negli ultimi mesi in diverse zone di Catania.
Entrambi, già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti contro il patrimonio, sono accusati di furto aggravato ed estorsione.
Le indagini sono state avviate dopo diverse denunce presentate al Commissariato “Borgo Ognina” e hanno riguardato in particolare episodi avvenuti tra via Santa Sofia e viale Artale Alagona.
Auto avviate con una centralina elettronica
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero preso di mira veicoli parcheggiati lungo la strada durante le ore diurne, approfittando dell’assenza dei proprietari.
Le auto sarebbero state messe in moto in pochi secondi attraverso una centralina elettronica collegata al sistema di accensione.
Subito dopo, i mezzi rubati sarebbero stati trasferiti nel quartiere Librino e lasciati in sosta in attesa della fase successiva.
Richieste fino a 1.500 euro
I presunti autori dei furti avrebbero contattato i proprietari chiedendo somme comprese tra 800 e 1.500 euro per la restituzione delle automobili.
Si tratta del sistema noto come “cavallo di ritorno”, attraverso il quale alla vittima viene richiesto un pagamento per recuperare il bene sottratto.
Nei casi in cui i proprietari non avessero accettato la richiesta, secondo l’ipotesi investigativa, le auto sarebbero state smontate e i pezzi di ricambio immessi nel mercato illecito.
Recuperata un’utilitaria rubata
L’ultimo episodio contestato riguarda il furto di un’utilitaria parcheggiata in via Pantano.
Grazie al tempestivo intervento degli agenti, il veicolo è stato individuato e recuperato prima che potesse essere smontato o utilizzato per una richiesta estorsiva.
L’auto è stata quindi restituita al legittimo proprietario.
Le attività di osservazione e gli accertamenti svolti dal Commissariato avrebbero consentito di ricostruire i movimenti dei due sospettati e raccogliere elementi investigativi a loro carico.
I due uomini sono stati rintracciati, accompagnati negli uffici di Polizia e denunciati all’Autorità giudiziaria.






