29 Luglio 2026

Tari Catania, nuove agevolazioni per le famiglie in difficoltà

Tari Catania, nuove agevolazioni per le famiglie in difficoltà

Il Consiglio comunale approva le nuove misure sulla Tari. Brucchieri: bonus automatico del 25% e, dal 2027, possibile esonero della quota residua

 

«L’approvazione della delibera sulla TARI, e per questo ringrazio il Consiglio Comunale, rappresenta un risultato importante, frutto del lavoro svolto in VI Commissione e della volontà di costruire un provvedimento che non si limitasse a recepire la normativa nazionale, ma offrisse risposte concrete ai cittadini».

Lo dichiara Bruno Brucchieri, capogruppo del Movimento per l’Autonomia in Consiglio comunale a Catania e presidente della VI Commissione consiliare permanente.

«Insieme ai colleghi della Commissione abbiamo presentato una serie di emendamenti, successivamente approvati dal Consiglio comunale, con l’obiettivo di rafforzare le tutele destinate alle famiglie che attraversano una condizione di difficoltà economica.



Con il recepimento delle disposizioni dell’ARERA, il Bonus sociale rifiuti sarà riconosciuto automaticamente agli aventi diritto, garantendo una riduzione del 25 per cento della TARI senza la necessità di presentare alcuna domanda. Un passo avanti significativo, sia sul piano della semplificazione sia su quello della tutela dei cittadini. A questa misura abbiamo voluto aggiungere un ulteriore intervento, che entrerà in vigore dal 2027. I nuclei familiari in condizioni di grave disagio socioeconomico, con un Indicatore della situazione reddituale, ISR, non superiore a 7.101,12 euro, potranno ottenere l’esonero della quota residua della TARI, dopo l’applicazione del Bonus sociale nazionale previsto dal DPCM 21 gennaio 2025, numero 24. Abbiamo inoltre introdotto un principio di equità che considero fondamentale. Nella verifica dei requisiti economici, la prima casa di proprietà, purché non classificata come abitazione di lusso, non sarà considerata un elemento penalizzante. È una scelta di buon senso, che evita di escludere dal sostegno famiglie che, pur possedendo l’abitazione nella quale vivono, si trovano in una reale situazione di difficoltà.

Questa misura rappresenta una precisa scelta politica. Un Comune non deve limitarsi ad amministrare, ma deve utilizzare ogni strumento disponibile per stare accanto alle persone, soprattutto a quelle più fragili. È questo il senso del lavoro svolto in Commissione, che oggi trova un importante riconoscimento nell’approvazione del Consiglio comunale. Continueremo a lavorare con lo stesso impegno affinché le politiche comunali siano sempre più orientate all’equità sociale e alla tutela delle famiglie», conclude Brucchieri.

redazione

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