29 Luglio 2026

Merce contraffatta venduta online: denunciato 41enne

Merce contraffatta venduta online: denunciato 41enne

I Carabinieri hanno denunciato un 41enne a Catania e sequestrato oltre 100 articoli contraffatti tra scarpe, ciabatte e capi di abbigliamento

Oltre cento articoli tra scarpe, ciabatte e capi di abbigliamento con marchi ritenuti contraffatti sono stati sequestrati dai Carabinieri a Catania.

I militari della Stazione di Piazza Dante hanno denunciato un 41enne catanese per l’ipotesi di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

L’intervento è scattato durante un controllo nell’abitazione dell’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari.

I capi scoperti durante un controllo

I Carabinieri si erano recati nell’appartamento per notificare al 41enne un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che gli consentiva di uscire dall’abitazione in determinati giorni e orari.



Durante il controllo, i militari hanno notato numerosi capi di abbigliamento, calzature e confezioni riconducibili a noti marchi internazionali.

L’ingente quantità di merce ha spinto gli operatori a procedere con una perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati rinvenuti decine di articoli griffati.

La vendita attraverso internet

Dagli accertamenti sarebbe emerso che il 41enne gestiva un’attività di vendita online di abbigliamento e accessori.

L’uomo avrebbe sostenuto che gran parte dei prodotti provenisse da rimanenze di magazzino destinate alla commercializzazione. La lecita provenienza, tuttavia, sarebbe stata accertata immediatamente soltanto per alcuni articoli.

Gli altri prodotti, secondo quanto riferito dai Carabinieri, presentavano caratteristiche ritenute incompatibili con la merce originale.

Oltre cento articoli sequestrati

Tra gli elementi rilevati figurano l’assenza degli ologrammi anticontraffazione, la scarsa qualità delle rifiniture e la riproduzione approssimativa dei loghi e delle scritte dei marchi.

Su alcuni prodotti sarebbero state trovate anche etichette in lingua cinese e giapponese.

Complessivamente sono stati sequestrati oltre cento articoli, ora messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I Carabinieri hanno proposto che, al termine del procedimento e qualora sussistano i presupposti di legge, il materiale possa essere devoluto ad associazioni assistenziali e istituti caritatevoli cittadini.

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redazione

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