28 Luglio 2026

Via Palazzotto, le associazioni: «Sequestro conferma i nostri dubbi»

Via Palazzotto, le associazioni: «Sequestro conferma i nostri dubbi»

Dopo il sequestro del cantiere per il supermercato di via Palazzotto, associazioni e movimenti civici chiedono chiarezza sulle procedure urbanistiche del Comune

Le associazioni e i movimenti civici che nei mesi scorsi avevano sollevato dubbi sul progetto di un nuovo supermercato in via Palazzotto esprimono soddisfazione dopo il sequestro del cantiere disposto dalla magistratura.

A intervenire con una nota congiunta sono l’Osservatorio per le Politiche urbane e territoriali, il Sunia Catania, Argo, il Comitato Antico Corso, CittàInsieme, Lipu Catania e Volerelaluna.

«Un’altra vittoria delle associazioni e dei movimenti civici», affermano, ricordando le precedenti segnalazioni e le iniziative promosse per chiedere verifiche sul percorso urbanistico seguito per autorizzare l’intervento.

Il sequestro ha natura cautelare e non costituisce un accertamento definitivo di eventuali illeciti. Le responsabilità e la regolarità degli atti dovranno essere valutate nel corso del procedimento.



Le critiche alle scelte urbanistiche

Secondo le associazioni, la vicenda di via Palazzotto si inserisce in un quadro più ampio di decisioni urbanistiche che meriterebbero maggiore trasparenza e confronto pubblico.

Nella nota viene richiamata anche la decisione del Tribunale amministrativo regionale relativa ad alcune parti del Piano regolatore del porto di Catania.

Le realtà civiche criticano quella che definiscono una gestione “creativa” dell’urbanistica cittadina, sostenendo che alcune scelte non sarebbero pienamente coerenti con norme, regolamenti e necessità del territorio.

Tra gli esempi citati figura anche l’individuazione dell’area destinata alle nuove caserme dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri nei pressi della Circonvallazione.

La richiesta di confronto sul nuovo Pug

Le associazioni chiedono ora che il Comune avvii un vero confronto con cittadini, comitati e realtà territoriali in vista del nuovo Piano urbanistico generale.

Il documento, secondo i firmatari, avrebbe già dovuto essere presentato alla città.

«Occorre raccogliere i reali bisogni dei quartieri e consentire alla cittadinanza di avanzare proposte per una visione moderna della città», sostengono.

La nota è firmata da Mario Spampinato per l’Osservatorio per le Politiche urbane e territoriali, Giusi Milazzo per il Sunia, Mariagrazia Sapienza per Argo, Salvatore Castro per il Comitato Antico Corso, Giuseppe Rannisi per la Lipu e Franco Russo per Volerelaluna, oltre a CittàInsieme.

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redazione

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