28 Luglio 2026
Sequestro cantiere in via Palazzotto, la minoranza: «Non era allarmismo»

Dopo il sequestro preventivo di un’area in via Palazzotto, torna il confronto politico sulle procedure urbanistiche e sulle segnalazioni presentate nei mesi scorsi
Il sequestro preventivo d’urgenza di un’area interessata da un cantiere in via Palazzotto riaccende il confronto politico sulla gestione urbanistica della zona.
A intervenire è un consigliere comunale che, insieme al collega Caserta, sostiene di avere sollevato da tempo dubbi e richieste di chiarimento sull’intervento.
«Per mesi ci hanno accusato di fare allarmismo, di creare problemi e di ostacolare lo sviluppo della città. Oggi c’è un dato oggettivo: un’area è stata sottoposta a sequestro preventivo d’urgenza dalla magistratura», afferma.
Esposti e segnalazioni sul progetto
Il consigliere sottolinea che sulla vicenda non sarebbero intervenuti soltanto esponenti politici.
Esposti e denunce sarebbero stati presentati anche da associazioni, cittadini e altre realtà del territorio, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme urbanistiche e la tutela dell’area.
«Non erano polemiche o allarmismi, ma richieste di controllo e trasparenza», sostiene.
Il sequestro non rappresenta un accertamento definitivo delle responsabilità. Le eventuali violazioni e il coinvolgimento dei soggetti interessati dovranno essere verificati nel corso dell’indagine, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il confronto con l’area Eurospin
L’esponente politico pone anche una questione sulle differenti procedure seguite in interventi urbanistici considerati simili.
Il riferimento è alla vicenda dell’area Eurospin, sempre in via Palazzotto, che avrebbe avuto un percorso amministrativo diverso.
«Se oggi la magistratura interviene su un’area con una determinata destinazione urbanistica, come mai in altri casi simili le procedure hanno seguito un iter completamente differente?», domanda.
Secondo il consigliere, le due vicende avrebbero sollevato interrogativi analoghi sul futuro urbanistico della zona, ma prodotto esiti differenti.
Attesa per gli sviluppi dell’indagine
Il consigliere ribadisce il rispetto e la fiducia nell’operato della magistratura e invita ad attendere gli sviluppi dell’inchiesta.
Resta, tuttavia, la richiesta rivolta all’Amministrazione comunale di chiarire le scelte urbanistiche e le procedure adottate nei diversi interventi.
«È una delle tante stranezze catanesi che meritano una spiegazione», conclude.






