24 Luglio 2026
Scommesse abusive, controlli e sequestri nell’Agrigentino

Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane hanno controllato 14 attività nell’Agrigentino, scoprendo due centri scommesse clandestini e sanzioni per oltre 20 mila euro
Controlli congiunti della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli contro il gioco illegale e la raccolta abusiva di scommesse nel territorio agrigentino.
Nel corso dello scorso mese di giugno, i militari del Comando provinciale di Agrigento e i funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Porto Empedocle hanno intensificato le verifiche nei centri scommesse e nelle sale giochi della provincia.
L’attività si inserisce nel quadro della collaborazione istituzionale tra le due amministrazioni, regolata da uno specifico protocollo d’intesa stipulato a livello centrale.
A Porto Empedocle, all’interno di un’attività commerciale, gli investigatori hanno accertato una presunta raccolta abusiva di scommesse in assenza della licenza di pubblica sicurezza prevista dalla normativa.
Nei locali sono state trovate due postazioni informatiche prive di codice identificativo e non collegate alla rete telematica statale di raccolta del gioco.
Il collegamento alla rete dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli serve a tracciare i flussi delle giocate, tutelare i consumatori da possibili frodi e garantire il corretto versamento dei tributi allo Stato.
Le due apparecchiature sono state sequestrate. Secondo l’ipotesi degli investigatori, il loro funzionamento al di fuori della rete autorizzata avrebbe consentito di sottrarre le giocate al conteggio ufficiale e di evadere l’imposta unica dovuta sulla raccolta del gioco.
Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento per esercizio abusivo di scommesse.
La sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata in via definitiva nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Controllate 14 attività
Il piano di interventi ha interessato complessivamente 14 operatori economici presenti nei territori di Agrigento, Favara, Joppolo Giancaxio, Raffadali, Palma di Montechiaro, Campobello di Licata, Grotte, Ribera, Santa Margherita Belice, Montevago e Lampedusa e Linosa.
Al termine delle verifiche sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 20 mila euro.
Il bilancio comprende anche il sequestro di due apparecchi, l’individuazione di due centri clandestini di raccolta delle scommesse e la denuncia di due persone all’Autorità giudiziaria.
L’attività di controllo proseguirà anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di tutelare i giocatori da proposte illegali e prive di garanzie, proteggere le fasce più deboli, in particolare i minori, e contrastare le possibili infiltrazioni della criminalità nel settore.






