23 Luglio 2026

Aci Castello, il Castello Normanno diventa museo digitale

Aci Castello, il Castello Normanno diventa museo digitale

Inaugurato “Castellum”, il museo digitale e interattivo del Castello Normanno di Aci Castello, con realtà virtuale, ologrammi e strumenti accessibili

Il Castello Normanno di Aci Castello si rinnova attraverso la tecnologia, senza rinunciare alla propria identità storica. È stato inaugurato “Castellum”, il nuovo museo digitale e interattivo realizzato dalla Fondazione Samothrace all’interno del Museo Civico.

Il percorso di visita si arricchisce di nuove infrastrutture tecnologiche destinate a diventare parte stabile dell’esperienza museale: un totem digitale, un tavolo interattivo multitouch, una teca olografica e sei visori per la realtà virtuale e aumentata.

Gli strumenti permetteranno ai visitatori di conoscere il patrimonio storico e archeologico del maniero attraverso contenuti immersivi, giochi didattici, ricostruzioni virtuali e nuovi linguaggi digitali.

«Le nuove infrastrutture tecnologiche entreranno stabilmente a far parte del percorso di visita», ha spiegato il presidente della Fondazione Samothrace, Salvo Baglio.

“Castellum” nasce come un Living Lab, un laboratorio permanente nel quale ricerca scientifica, tecnologie e valorizzazione culturale si incontrano.



Il progetto rappresenta il risultato di quattro anni di lavoro che hanno trasformato uno dei luoghi simbolo della Riviera dei Ciclopi in uno spazio dedicato alla sperimentazione e all’innovazione.

Il progetto Samothrace

Il museo digitale è stato sviluppato nell’ambito del Pillar Cultural Heritage dell’Ecosistema dell’Innovazione Samothrace, coordinato dalle professoresse Delia Chillura Martino dell’Università di Palermo e Anna Gueli dell’Università di Catania.

Il programma, finanziato attraverso il Pnrr, ha coinvolto università, enti di ricerca e imprese, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale.

Le attività hanno riguardato la diagnostica, la documentazione dei beni, la fruizione inclusiva e la realizzazione di strumenti capaci di avvicinare pubblici diversi alla storia del Castello Normanno.

Realtà virtuale, ologrammi e giochi interattivi

Numerosi i contenuti multimediali realizzati per accompagnare le nuove installazioni.

I visitatori potranno partecipare a un serious game dedicato alla scoperta del Castello, immergersi virtualmente in un’opera del pittore Jean Calogero ed esplorare il complesso monumentale attraverso un tour digitale.

Saranno inoltre disponibili contenuti dedicati alla storia del sito e alle collezioni del Museo Civico, raccontati attraverso modalità contemporanee e coinvolgenti.

Il progetto è stato sviluppato da un gruppo interdisciplinare composto da archeologi, fisici, informatici, ingegneri ed esperti di realtà virtuale, computer vision, diagnostica e comunicazione culturale.

Alle attività hanno partecipato ricercatori dell’Università di Catania, giovani studiosi, dottorandi e tecnici delle aziende partner.

Un museo accessibile e inclusivo

Uno dei punti centrali di “Castellum” è l’accessibilità.

Il percorso comprende riproduzioni tridimensionali di alcuni reperti, pannelli digitali descrittivi e video nella Lingua dei segni italiana e nell’International Sign.

Gli strumenti sono stati progettati per ampliare le possibilità di visita e rendere il patrimonio culturale più aperto e fruibile da persone con esigenze differenti.

«Abbiamo voluto abbattere il confine tra ricerca e territorio, costruendo un sistema nel quale i contesti diventano parte attiva dell’ecosistema attraverso un confronto costante con le comunità coinvolte», ha dichiarato Baglio.

Secondo il presidente della Fondazione Samothrace, il progetto ha posto le basi per una programmazione futura fondata sulla collaborazione tra discipline diverse.

«È stato tracciato il percorso per una progettualità interconnessa e multidisciplinare, nella quale l’innovazione si sviluppa nelle sue dimensioni tecnologica, sociale e culturale», ha aggiunto.

«Un’innovazione condivisa e partecipata, capace di generare valore, promuovere sviluppo e costruire una modernità efficiente e sostenibile».

Scandurra: «Storia e linguaggi del futuro»

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Fondazione Samothrace Salvo Baglio, la delegata del rettore al Sistema museale dell’Università di Catania Federica Santagati, Angela Merendino della Soprintendenza di Catania e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Presenti anche le docenti Anna Gueli ed Eleonora Pappalardo, responsabili del Museo digitale e interattivo, insieme ai rappresentanti delle università e delle aziende coinvolte nel progetto.

«L’inaugurazione di Castellum rappresenta un motivo di straordinario orgoglio per tutta la comunità di Aci Castello», ha affermato il sindaco Carmelo Scandurra.

«Offrire ai cittadini, ai visitatori e alle giovani generazioni il nostro monumento più rappresentativo in una veste così innovativa significa coniugare l’inestimabile valore della nostra storia e della nostra identità con i linguaggi del futuro».

Il primo cittadino ha sottolineato il valore della collaborazione tra il Comune, la Fondazione Samothrace, l’Università e il mondo della ricerca.

«Il Castello diventa un luogo vivo, accessibile e inclusivo, nel quale la tecnologia è al servizio della cultura e della valorizzazione del territorio», ha aggiunto Scandurra.

«Questo progetto dimostra come anche un borgo ricco di storia possa essere protagonista dei processi di trasformazione digitale e diventare un punto di riferimento culturale di livello internazionale».

 

redazione

redazione