22 Luglio 2026
Ognina, il Comitato apre il confronto con la Capitaneria

Il Comitato “Ognina non si vende” ha depositato un’istanza alle istituzioni sulla concessione La Tortuga. La Capitaneria apre al confronto con una delegazione
Il Comitato cittadino “Ognina non si vende” ha trasmesso una comunicazione ufficiale al presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, al comandante della Capitaneria di Porto di Catania e al questore.
L’istanza, inviata tramite Pec, riguarda la vicenda della concessione demaniale della società “La Tortuga” e le recenti pronunce della giustizia amministrativa, con particolare riferimento alla sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana.
Nella comunicazione, il Comitato ha annunciato l’intenzione di promuovere una manifestazione pubblica, pacifica e civile, per richiamare l’attenzione delle istituzioni sullo stato di attuazione delle decisioni giudiziarie e sulle iniziative di competenza delle amministrazioni coinvolte.
«L’obiettivo è favorire un confronto istituzionale nel pieno rispetto della legalità e delle prerogative di ciascun ente», spiegano i rappresentanti del Comitato.
Nella stessa giornata in cui è stata depositata l’istanza, il portavoce e presidente Alfio Fabio Micalizzi è stato contattato telefonicamente dal comandante della Capitaneria di Porto di Catania, capitano di vascello Riccobene.
Durante il colloquio, il comandante avrebbe suggerito di rinviare la data inizialmente prevista per la manifestazione, manifestando allo stesso tempo la disponibilità ad avviare un confronto diretto con il Comitato.
«Il comandante ha rappresentato l’opportunità di rinviare la manifestazione e ha manifestato piena disponibilità a ricevere una nostra delegazione», riferisce il Comitato.
Secondo quanto comunicato, Riccobene dovrebbe ricontattare Micalizzi nel corso della prossima settimana, dopo aver concordato con l’ammiraglio una data utile per l’incontro.
Nel corso della telefonata, il portavoce avrebbe illustrato le principali motivazioni dell’iniziativa, già contenute nella comunicazione inviata alla Digos, alla Capitaneria e all’Autorità di Sistema portuale.
«Il nostro obiettivo è instaurare un dialogo costruttivo con le istituzioni e ottenere chiarimenti sul percorso amministrativo successivo alle recenti decisioni della giustizia amministrativa», sottolinea il Comitato.
I rappresentanti di “Ognina non si vende” hanno espresso apprezzamento per l’apertura manifestata dal comandante Riccobene.
«Riteniamo che il dialogo tra cittadini e istituzioni sia lo strumento più efficace per affrontare questioni di rilevante interesse pubblico», affermano.
In attesa dell’incontro preannunciato dalla Capitaneria di Porto, il Comitato valuterà le iniziative da intraprendere nelle prossime settimane.
«Confidiamo che il confronto istituzionale possa rappresentare un’occasione concreta per approfondire la vicenda e favorire ogni chiarimento utile nell’interesse della collettività», aggiungono i promotori.
Il Comitato ribadisce infine che tutte le iniziative continueranno a svolgersi nel rispetto della legge, delle istituzioni e dell’ordine pubblico.
«Il nostro unico obiettivo è tutelare il territorio di Ognina, il demanio marittimo e l’interesse dei cittadini», conclude il Comitato.






