22 Luglio 2026
Cavallo di ritorno ad Adrano, 7 mila euro per un’auto rubata

Un 22enne di Adrano è stato arrestato dai Carabinieri durante la consegna di 2 mila euro chiesti alla vittima per restituire un’auto rubata
Avrebbe prima offerto il proprio aiuto per ritrovare un’auto appena rubata e poi chiesto 7 mila euro al proprietario per riconsegnargliela. Il presunto tentativo di “cavallo di ritorno” è stato però interrotto dai Carabinieri, che hanno arrestato in flagranza un 22enne di Adrano.
Il giovane è gravemente indiziato del reato di estorsione, ferma restando la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’indagine è iniziata dopo la denuncia presentata dal proprietario di una berlina rubata. Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione di Adrano, il 22enne avrebbe contattato la vittima mostrandosi inizialmente disponibile ad aiutarla nelle ricerche del veicolo.
Nel corso dei successivi incontri e delle conversazioni telefoniche, il giovane avrebbe comunicato di essere riuscito a rintracciare l’auto, chiedendo in cambio 7 mila euro per la restituzione.
I Carabinieri hanno quindi avviato gli accertamenti e analizzato anche le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale.
Dai filmati sarebbe emerso il passaggio dell’auto rubata mentre seguiva il veicolo utilizzato dal 22enne. Un elemento che ha indirizzato ulteriormente le indagini nei suoi confronti.
Raccolti gli elementi investigativi, i militari della Stazione di Adrano, con il supporto della Sezione Operativa della Compagnia di Paternò, hanno organizzato un servizio di osservazione nel luogo concordato per la consegna del denaro.
Gli investigatori hanno seguito discretamente tutte le fasi dell’incontro, mentre altri equipaggi sono rimasti a distanza, pronti a intervenire.
La somma inizialmente richiesta sarebbe stata ridotta a 2 mila euro. Nel momento in cui la vittima ha consegnato il denaro, i Carabinieri sono entrati in azione, bloccando il giovane e recuperando immediatamente la somma.
Secondo quanto riferito dall’Arma, proprio durante la consegna il 22enne avrebbe anche contestato alla vittima la mancanza di 50 euro rispetto all’importo concordato, chiedendone l’immediata integrazione.
L’intervento dei militari ha però interrotto lo scambio e posto fine alla presunta richiesta estorsiva.
Il giovane è stato arrestato sulla base degli indizi raccolti, che dovranno essere verificati in sede giudiziaria. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari.






