21 Luglio 2026

Dottoressa del 118 aggredita durante un soccorso

Dottoressa del 118 aggredita durante un soccorso

Due uomini di 46 e 31 anni sono stati denunciati dai Carabinieri dopo l’aggressione a una dottoressa del 118 intervenuta ad Aci Catena per soccorrere un anziano

Una dottoressa del 118 sarebbe stata aggredita mentre prestava soccorso a un anziano colto da malore. L’episodio è avvenuto ad Aci Catena e ha portato alla denuncia di due uomini di 46 e 31 anni.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Acireale li hanno deferiti in stato di libertà con l’accusa di percosse, violenza e minaccia aggravata nei confronti di personale sanitario.

Secondo quanto ricostruito dai militari, i familiari dell’anziano avevano richiesto l’intervento del 118 dopo il malore. All’arrivo dell’ambulanza, però, alcuni congiunti avrebbero cominciato a inveire contro i sanitari, sostenendo che i soccorsi fossero arrivati in ritardo.

I medici avrebbero evitato di reagire alle contestazioni, concentrandosi sulle condizioni del paziente e avviando le prime cure.

Mentre una dottoressa stava misurando i parametri vitali dell’anziano, i due uomini l’avrebbero raggiunta alle spalle e colpita al collo.



La situazione di forte tensione avrebbe costretto il personale sanitario ad accelerare le operazioni per trasferire il paziente all’interno dell’ambulanza.

Le contestazioni, però, sarebbero proseguite anche in strada. I due avrebbero rivolto minacce di morte ai medici, rendendo ancora più difficili le procedure necessarie per soccorrere il loro stesso familiare.

Una volta raggiunto il Pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania, i sanitari hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri per evitare ulteriori aggressioni e denunciare quanto accaduto.

I militari hanno raccolto le testimonianze e le informazioni necessarie per identificare i presunti responsabili. I due uomini sono stati rintracciati poco dopo e denunciati all’Autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti, che dovranno essere verificati nel corso del procedimento.

La condotta contestata rientra nella normativa che prevede un inasprimento delle pene per le aggressioni commesse ai danni di professionisti sanitari e sociosanitari durante lo svolgimento delle loro funzioni.

La misura è stata introdotta per garantire una tutela rafforzata al personale che opera quotidianamente in contesti delicati e a diretto contatto con gli utenti.

 

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redazione

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