17 Luglio 2026
Frode sui carburanti, confiscati beni per 220 mila euro

La Guardia di Finanza di Catania ha confiscato a Carmelo Musumeci due immobili, un’auto e somme di denaro per circa 220 mila euro dopo la condanna definitiva per reati fiscali
Beni per un valore complessivo di circa 220 mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Catania a Carmelo Musumeci, classe 1969, condannato in via definitiva per reati fiscali.
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale su delega della Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania.
La confisca segue la sentenza definitiva emessa dalla Corte d’Appello di Catania e si inserisce nel procedimento nato dall’inchiesta denominata “Petrolio Fantasma”.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria, avevano fatto luce su un sistema di frode attivo tra il 2018 e il 2021.
Secondo quanto ricostruito, ingenti quantitativi di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione sarebbero stati commercializzati evadendo il pagamento dell’Iva e delle accise.
Gli approfondimenti economico-finanziari svolti sul patrimonio di Carmelo Musumeci hanno consentito di individuare beni e disponibilità riconducibili al condannato.
Il provvedimento ha interessato due immobili situati a Catania, un’autovettura e somme depositate su conti correnti bancari, per un valore complessivo stimato in circa 220 mila euro.
L’operazione è stata realizzata nell’ambito del Memorandum operativo sottoscritto il 23 aprile 2026 tra la Procura generale di Catania e il Comando regionale Sicilia della Guardia di Finanza.
L’accordo è finalizzato a rendere più efficace l’esecuzione delle confische disposte con sentenze definitive, attraverso accertamenti sulla situazione patrimoniale e reddituale dei condannati.






