15 Luglio 2026
Le Ciminiere, prende forma la ricostruzione del Cutuliscio

Presentate le prime proposte progettuali per la ricostruzione del Padiglione C1 delle Ciminiere, distrutto dall’incendio dell’11 novembre 2025. Disponibili 18 milioni di euro
A otto mesi dall’incendio che ha distrutto il Padiglione C1 delle Ciminiere, conosciuto dai catanesi come il “Cutuliscio”, prende forma il progetto di ricostruzione.
Il 15 luglio, nel Centro direzionale della Città metropolitana di Catania in via Nuovaluce, si è riunito il Tavolo tecnico incaricato di esaminare le prime ipotesi progettuali per il recupero della struttura.
L’intervento rientra nel Piano di rilancio del complesso culturale, fieristico e congressuale delle Ciminiere. Il percorso era stato avviato nel settembre 2025 e, nonostante l’incendio dell’11 novembre, la Città metropolitana ha proseguito l’iter amministrativo, affidando in pochi mesi la progettazione.
Durante la riunione, il raggruppamento di imprese guidato da Sab Architettura Ingegneria Integrata ha illustrato le soluzioni architettoniche e strutturali, gli aspetti funzionali e impiantistici e le proposte orientate alla sostenibilità ambientale.
Del gruppo fanno parte anche Sicef, Cooprogetti, Studio Berlucchi e Area Engineering, realtà che hanno partecipato al recupero di importanti teatri e complessi monumentali italiani, tra cui la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli e il Regio di Torino.
Al Tavolo tecnico hanno preso parte rappresentanti dell’Università di Catania, del Genio civile, della Soprintendenza, del Comune, degli Ordini degli ingegneri e degli architetti e della Città metropolitana.
L’obiettivo è realizzare una struttura moderna, sicura, sostenibile e funzionale, capace di rafforzare il ruolo delle Ciminiere come polo per fiere, congressi, eventi culturali, formazione e sviluppo economico.
Per la ricostruzione è previsto un finanziamento regionale di 18 milioni di euro.
«Abbiamo scelto di trasformare una ferita in un progetto di rinascita», ha dichiarato il sindaco metropolitano Enrico Trantino.
«Restituiremo alla Sicilia una struttura migliore di quella perduta: più moderna, più sicura e più sostenibile, nel rispetto dell’identità storico-architettonica delle Ciminiere», ha aggiunto.
Il confronto sulle prime proposte rappresenta un nuovo passaggio verso la ricostruzione del Padiglione C1 e il rilancio dell’intero complesso come punto di riferimento culturale e congressuale nel Mediterraneo.






